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Udinese, Beto: "Lavorare al KFC mi divertiva! E pagare le bollette era come segnare un gol"

Udinese, Beto: "Lavorare al KFC mi divertiva! E pagare le bollette era come segnare un gol" TUTTOmercatoWEB
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Simone Lorini
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Simone Lorini
mercoledì 16 novembre 2022, 15:45Serie A

Nel corso di una lunga intervista con Cronache di Spogliatoio, l'attaccante dell'Udinese Beto ha parlato anche degli inizi della sua carriera, quando l'esigenza di guadagnare soldi per contribuire al mantenimento della famiglia lo ha spinto a trovare lavoro al Kentucky Fried Chicken: "Sono andato al KFC perché volevo prendere la patente con i miei soldi. Mi divertivo una cifra. Qualcuno pensa che la mia storia sia stata difficile perché ho dovuto lavorare, ma per noi era normale. Anzi, mi sono fatto certe risate, specialmente quando nella cassa accanto alla mia c’era mio cugino. Ora sto realizzando il mio sogno, è vero, ma il percorso fuori dal campo non è stato difficile. Era una bella vita anche quella: sveglia presto, dritto al KFC, poi di corsa ad allenarsi e dritto a dormire. Non era un castigo, ero felice. Mettere sul tavolo i soldi a fine mese per aiutare la mia famiglia mi rendeva orgoglioso.

Pagare le bollette al posto di mia madre era come segnare un gol. Alcuni clienti venivano solo perché c’ero io. Conoscevo i loro gusti. Arrivavano a ordinare e gli chiedevo: «Il solito? Vai pure a sedere che te lo porto». Accadevano certe situazioni da morire dal ridere. Fortunatamente sono sempre stato magro, adesso difficilmente mangio ai fast food. Ci ho mangiato troppe volte da ragazzo! Il metabolismo mi aiutava. Capitava che scambiassimo il nostro pranzo con i commessi di McDonald’s, giusto per variare".

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