Udinese, Cioffi: "Feriti per quanto accaduto a Maignan, ma la squalifica è pesante"
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l'Atalanta, il tecnico dell'Udinese Gabriele Cioffi è tornato a parlare degli insulti razzisti nei confronti di Mike Maignan, portiere del Milan, in occasione della sfida fra i friulani ed i rossoneri. Insulti che hanno portato alla chiusura per un turno del Bluenergy Stadium.
"Come società e squadra siamo rimasti tutti feriti da quanto accaduto a Maignan. Penso che la squalifica che è arrivata però sia pesante, in ottica di una città e una società che sono un'eccellenza per multiculturalità e multirazzialità. Se basta che cinque persone, non organizzate, urlino... domani siamo a Bergamo, bastano cinque persone allora che urlano e torniamo come prima. Se è una cosa organizzata va ammazzata, ma la società non centra nulla e sarà fortemente penalizzata contro il Monza. Io da anni, da quando alleno, mi confronto con culture diverse, il rispetto per la diversità è un mio principio di vita. Non ho bisogno di far vedere, perchè io faccio. Quanto detto dalla società a fine partita era più che sufficiente".
Cosa ha detto ai ragazzi dopo le ultime due rimonte nel finale? Come sta la squadra?
"La squadra sta bene, è arrabbiata, è incattivita al punto giusto. Non è stato facile, il primo giorno è stato duro per tutti, ma poi ho vista tanta motivazione, tanta voglia di invertire la rotta. Non mi piace fare il piagnina, però il nostro calendario era da big in queste settimane. Siamo usciti con qualche rammarico dalle ultime due gare".
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