Udinese sconfitta nettamente dalla Roma, problemi offensivi e uno step che manca
L’Udinese esce con le ossa decisamente rotte dall’Olimpico di Roma dopo una partita in cui quasi mai la squadra di Sottil è riuscita a impensierire la compagine di Mourinho, che ha gestito l’avvio del match, per poi prendere rapidamente le redini delle operazioni. Un risultato che probabilmente conferma come quella dei friulani sia la dimensione attualmente più giusta a livello di classifica, una lotta per il decimo posto che è comunque un passo avanti rispetto alle ultime stagioni, ma che forse lascia un po’ con l’amaro in bocca per quanto mostrato in più di qualche frangente.
Già senza Deulofeu da diversi mesi ormai, i friulani perdono Beto poco prima del fischio d’inizio e i problemi offensivi esplodono del tutto, con l’Udinese che chiude le gara sì con dieci tiri, ma solo due di questi hanno trovato i pali di Rui Patricio e uno di questi è il calcio di rigore fallito da Pereyra, quell’episodio che, sul 2-0 e in una gara che pareva compromessa, poteva magari regalare un finale un po’ diverso almeno per attitudine, ma di solito quando le cose non vanno non c’è verso di raddrizzarle e così è stato. Le zebrette hanno anche approcciato discretamente la partita, ma ogni volta la manovra non è parsa portare da nessuna parte, con Success che nei piani doveva essere il finalizzatore e invece in tante circostanze è sceso fino a centrocampo per impostare l’azione, come abituato a fare, lasciando però così scoperto il fronte offensivo che era chiamato a coprire.
Si può sicuramente sopperire alle assenze, ma con dei limiti e l’Udinese probabilmente stavolta li ha messi in mostra. Una squadra che di qualità tra Pereyra, lo stesso Success e Samardzic ne ha tanta, ma con un po’ poche soluzioni quando si tratta di concretizzare effettivamente la mole di gioco creata. Un problema che si è fatto sentire in tante partite, anche con Beto in campo, per quanto con il portoghese chiaramente la criticità sia attenuata perché il bomber la sua parte, in termini di gol fatti, la fa. Questo poi espone il risultato ad eventuali incertezze dei difensori, che all’Olimpico sono state tante, ma che possono succedere. Le basi i friulani le hanno, pare però mancare quello step che permette di competere per un ottavo posto e che per esempio sembra aver fatto il Bologna. Questo chiaramente un po’ di delusione la lascia. Saranno tutte riflessioni utili per l’anno prossimo, quando ci sarà da decidere se lavorare sulle fondamenta create (probabile) o se fare un reset e ripartire (difficile, ma non impossibile che accada).






