Un po' casuale, ma Gosens sistemerebbe i conti. Inter, il mercato del domani non v'è certezza
Chi vuol esser lieto sia. È anche questione di punti di vista: se si chiedesse a Simone Inzaghi, risponderebbe che per lui, in questo preciso istante, felicità sarebbe avere un sesto difensore. Meglio se i tempi diventassero maturi perché questi fosse Acerbi. Se l'interlocutore fosse Steven Zhang, il faccia a faccia con la dirigenza dell'altro giorno chiarirebbe che i conti vengono al primo posto, ci sono delle esigenze. Quanto a Marotta, Ausilio e Baccin, non osiamo azzardare quale possa essere la risposta, dato che non sono un'unica entità, ma la incarnano astratta come dirigenza chiamata a chiudere in qualche modo un mercato che vive del domani.
Gosens: una trattativa un po' casuale, che risolverebbe problemi. È esplosa come una bomba di mercato, a poco più di 48 ore dalla sua conclusione, la negoziazione per portare Robin Gosens al Bayer Leverkusen. Emissari del club tedesco in Italia neanche troppo in incognito, ma non individuati - se non da pochissimi - in un hotel pieno più di giornalisti che di operatori di mercato, semplicemente perché nessuno se l'aspettava. Per limitarsi alla cronaca, è tutto in divenire: Inter e Aspirine discutono di costi e formule, i nerazzurri vagliano le alternative. Partisse davvero il tedesco, l'affare sconfesserebbe gli ultimi otto mesi di mercato nerazzurro sulla fascia sinistra: acquistato ancora in fase di recupero a gennaio dall'Atalanta, saluterebbe una volta arrivato a essere pronto. Curioso, quantomeno. Però è anche vero che risolverebbe alcuni quesiti: cosa pensi Inzaghi del suo pre-campionato, al di là delle dichiarazioni ufficiali, è un mezzo mistero. Il rischio di avere, nel migliore dei casi, una sorta di Dumfries-bis sulla sinistra, cioè due giocatori entrambi forti ma troppo simili per coesistere, altro punto di domanda. Certo, se davvero venisse pagato - e il tema diritto od obbligo di riscatto non è per questo secondario - più di quanto l'Inter ha sborsato a gennaio, l'addio sarebbe più che comprensibile.
Del domani non v'è certezza. Anche dell'oggi. Perché Gosens è un campo aperto, ma pure Acerbi: a quel punto il difensore della Lazio si sbloccherebbe, anche se per questo potrebbero "bastare" le cessioni in prestito e con ingaggio pagato di Salcedo e Agoumé. Capitolo Skriniar: Galtier ne parla, il PSG è pronto a tornare alla carica. L'Inter a dire di no. Ma se l'ultima offerta dei transalpini presentasse cifre irrealistiche? Se Al-Khelaifi toccasse vette - 80, 90 milioni - fin qui neanche intraviste dalle precedenti proposte, cosa risponderebbe l'Inter? Non c'è una risposta certa, l'incedibilità per definizione è tale sinché non si scontra con l'irrifiutabilità. Nel Devoto-Oli, per la cronaca, non esiste nessuno dei due termini. Chi vuol essere lieto sia.






