Venezia poco cinico, il Verona non punge: 0-0 dopo i primi 45'. Retsos out per infortunio
Termina a reti inviolate il primo tempo tra Verona e Venezia. Frazione sostanzialmente equilibrata, sebbene siano stati i lagunari a produrre le occasioni più nitide. Un cambio obbligato per Igor Tudor, che ha perso per infortunio dopo appena tre minuti il neo-acquisto Retsos.
Le scelte dei due allenatori
Tudor sorprende tutti lasciando Ceccherini in panchina: il terzetto, completamente inedito, è composto dal neo-acquisto Retsos, il giovane Coppola e Bosko Sutalo. Niente arretramento di Faraoni, dunque: l'ex Udinese chiude la cerniera in mediana insieme a Lazovic, schierato sul versante opposto. Davanti non si cambia: Barak galleggia tra le linee, Caprari affianca Simeone nel tandem. Zanetti risponde con Aramu a supporto di Henry e del rientrante Okereke. Difesa a tre anche per i lagunari: tocca ad Ampadu fare il "braccetto" accanto a Caldara e Ceccaroni.
Retsos si fa male, doppia occasione Venezia
L'esordio da titolare di Retsos è sfortunatissimo: al terzo il greco si accascia al suolo dopo aver avvertito una fitta all'interno coscia. Il provino, da prassi, conferma l'immediata preoccupazione: l'ex Leverkusen maledice il cielo ed è costretto ad alzare bandiera bianca, cedendo il posto a Ceccherini. Occorre quasi un quarto d'ora per assistere alla prima conclusione verso la porta: Haps prende la mira dai ventitré metri e calibra bene il suo mancino, che però non viaggia a velocità supersoniche e consente a Montipò di distendersi alla sua destra. È ancora il Venezia a bussare alla porta gialloblù quattro minuti più tardi: Okereke incorna in torsione su angolo e trova l'opposizione di Lazovic, appostato provvidenzialmente sul secondo palo.
Brivido Verona, poi ci prova Ilic
Il doppio squillo lagunare stappa la partita: i ragazzi di Zanetti spaventano ancora Montipò, abile nel colpo di reni su una deviazione fortuita in mischia di Faraoni. L'Hellas replica con una percussione centrale delle sue, orchestrata in prima battuta da Barak e Faraoni, alimentata dall'utile lavoro sporco di Simeone, e conclusa da Ilic, il cui sinistro di perde a lato di un paio di metri. C'è spazio per un'ultima chance, sempre su palla inattiva, dopo un'uscita non perfetta di Montipò, che però Caldara non riesce a capitalizzare. Il finale di frazione è parecchio frammentato, come del resto anche la prima mezz'ora. Il che giustifica il recupero piuttosto corposo - tre minuti -, al termine del quale le due squadre rientrano negli spogliatoi.






