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Viscidi: "Sarò il dt del calcio giovanile, ecco cosa farò. Da rivedere il metodo di allenamento"

Viscidi: "Sarò il dt del calcio giovanile, ecco cosa farò. Da rivedere il metodo di allenamento"TUTTO mercato WEB
Alessio Del Lungo
Oggi alle 13:41Serie A
Alessio Del Lungo
fonte da Roma, Lorenzo Beccarisi

Maurizio Viscidi è il nuovo direttore tecnico dei calcio giovanile della FIGC e ha parlato di questo suo ruolo ai microfoni dei media presenti, tra cui TMW: "Parliamo dello sport di tutti i bambini, che a 5 anni iniziano a giocare. Tutto il panorama calcistico mi vede a coordinare aree già presenti nella Federazione".

A che modello vi siete ispirati?
"Dal punto di vista organizzativo noi partiamo cercando di coordinare ed essere sinergici con le varie aree tecniche già presenti in FIGC. Dal punto di vista metodologico, conosciamo i modelli di tante federazioni europee, abbiamo preso spunto da tante, ma scriveremo il nostro modello e lo pubblicheremo".

Il troppo tatticismo è stato criticato molto.
"La cosa che io sto notando è che i ragazzi toccano poco la palla. C'è qualcosa da rivedere nel modello da allenamento per far sì che i giocatori diventino più bravi nelle competenze individuali".

Le Primavera ha pochi italiani. Anche questo è un tema?
"La domanda giusta, ma all'interlocutore sbagliato. Io mi occupo della parte tecnica, la Primavera viene gestito della Lega, fa parte di regolamenti internazionali e della politica sportiva, alla quale io non mi interesso. A me interesse, anche per quei pochi che sono in Primavera, quale sia il metodo di allenamento perché, se quei giocatori hanno anche un metodo in cui si allenano poco e non benissimo, magari aiutiamo le società a trovarne uno più efficace".

La formazione per diventare allenatori va aperta maggiormente anche a chi non ha fatto il professionista?
"Sì, anche questa è una domanda parecchio politica. Non sono stato un giocatore professionista e ho avuto accesso ai corsi per diventare allenatore, penso si debba premiare la formazione e non la provenienza. È chiaro che chi è stato calciatore ha dei vantaggi, ma non vanno esclusi anche quelli che possano avere delle qualità, pur non avendo fatto una carriera da giocatori".

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