Zhang vicino, Cardinale lontano: due filosofie diverse. Ma Gerry sarà a San Siro col Tottenham
Stessa città, due proprietà straniere, un trofeo in palio. La finale di Supercoppa italiana, in programma domani a Riyad alle 20 italiane, sarà anche la sfida tra Cina e Stati Uniti. Da un lato Steven Zhang, presidente dell'Inter, presente in queste ore in Arabia Saudita per seguire da vicinissimo la squadra; dall'altro Gerry Cardinale, patron del Milan, che invece la gara la seguirà a grandissima distanza, dall'America.
Due filosofie diverse. Sui motivi di queste scelte agli antipodi si sofferma oggi La Gazzetta dello Sport. Zhang, che all'Inter ha imposto l'autofinanziamento anche per le note difficoltà di Suning, vive il derby "da milanese", frutto anche dei tanti rapporti costruiti in città negli anni: per lui sarebbe il quarto trofeo alla guida dell'Inter. La Supercoppa diventerebbe invece il primo titolo di Cardinale, che ha indicato una filosofia chiara: dà le linee guida, per la gestione concreta totale fiducia ai dirigenti, a partire dal nuovo ad Furlani che è la voce della proprietà anche in Arabia Saudita in questi giorni. Il Tycoon, però, sarà a Milano presto: il 14 febbraio seguirà a San Siro la sfida fra Milan e Tottenham. A San Valentino, è comunque un segnale d'amore.






