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Catanzaro, Pompetti in gol dopo il calvario: "Ho lavorato duramente, oggi raccolgo i frutti"TUTTO mercato WEB
© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency
Oggi alle 10:49Serie B
di Niccolò Righi

Catanzaro, Pompetti in gol dopo il calvario: "Ho lavorato duramente, oggi raccolgo i frutti"

Quarto successo di fila per il Catanzaro di Alberto Aquilani, questa volta su un campo tosto come quello dell'Entella. Una vittoria per 1-3 che ha visto tornare in gol anche il centrocampista Marco Pompetti, reduce da una frattura alla tibia che lo ha tenuto fuori da agosto fino ad inizio febbraio. Il giocatore si è presentato in sala stampa per commentare la partita. Un gol e un assist: infortunio alle spalle? “Sono felice per la vittoria prima di tutto. Poi non possono nascondere l’emozione per il gol dopo un periodo non facile. Ho lavorato duramente per sei mesi e la prova di oggi è stata frutto di quel lavoro. Poi ripeto, sono felice per la squadra perché cingere non era scontato. Su questo campo soltanto lo Spezia era riuscito a vincere, ma noi siamo stati bravi a preparare la partita, a pareggiare l’agonismo dei nostri avversari e a fare quello che ci chiede Mister” Aquilani”. Quanto è stato importante il periodo del duro lavoro? “Sicuramente molto importante. Il primo periodo post infortunio sono stato con la mia famiglia e i miei amici, mi hanno dato una grande mano perché ero un po’ triste e sfiduciato. Mi sono preso del tempo per fare ciò che dovevo fare e adesso devo continuare così e spingere forte in allenamento per trovare la miglior condizione”. Ha trovato differenze nel sistema della squadra? “La squadra gioca in modo diverso, ma noi giocatori dobbiamo saperci adattare ad ogni cambiamento. Con il Mister avevo già lavorato due settimane ad inizio ritiro prima del mio infortunio e già mi aveva fatto un’ottima impressione. I ragazzi sono stati bravi a capire cosa ci chiede Aquilani e a creare un’identità forte, sia che si giochi in casa che in trasferta”. Quanta forza ci è voluta per superare l’infortunio? “Farà parte della mia carriera ma non ci penso più. Dal giorno dopo l’operazione ho avuto una vicinanza da tutto: dal popolo di Catanzaro, allo staff, ai miei compagni. Tutto ciò mi ha dato tanta forza per tornare in campo più velocemente possibile”.