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Juve Stabia, Abate: “Momento difficile ma ci unisce. Col Catanzaro partita che vale più di 3 punti”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 15:56Serie B
di Luca Bargellini

Juve Stabia, Abate: “Momento difficile ma ci unisce. Col Catanzaro partita che vale più di 3 punti”

Alla vigilia della sfida contro il Catanzaro, il tecnico della Juve Stabia Ignazio Abate ha parlato in conferenza stampa, tra campo, situazione societaria e spirito del gruppo. Mister, che clima si respira attorno alla squadra dopo le vicende societarie? “In questi mesi abbiamo cercato di costruire sul campo il presente e il futuro del club. Speriamo che il nostro impegno sia uno stimolo per chi deve tutelare il nome e la storia di questa società. Devo fare un applauso enorme ai miei giocatori: hanno lavorato con un rumore di sottofondo costante e non è stato facile. Hanno sempre avuto dedizione e concentrazione, avvertendo il peso della piazza. Io so cosa abbiamo vissuto e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Ora arriva il momento più bello della stagione e queste difficoltà possono unirci ancora di più. Sono convinto che faremo un grande finale se resteremo compatti”. Che partita si aspetta contro il Catanzaro? “È una gara difficilissima contro una grande squadra. Ma sono convinto che sarà complicato anche per loro venire a giocare qui. Mi aspetto uno stadio unito, un abbraccio corale: domani i tre punti possono cambiare la classifica, ma valgono soprattutto per la piazza. Arrivare a 51 punti sarebbe fantastico”. Qual è la situazione degli infortunati? “Non ci sarà Bellich per un affaticamento muscolare, abbiamo preferito non rischiarlo. Buglio ha ancora problemi alla cicatrice e va gestito. Zeroli si è allenato ma lo valuteremo domani. Recuperiamo Leone, che è una notizia importante, mentre Varnier è a disposizione e sta trovando continuità. Piano piano stiamo recuperando i pezzi”. Si può iniziare a guardare più in alto in classifica? “Dobbiamo tenere i piedi per terra. È giusto guardare avanti, ma pensiamo partita per partita. La classifica è cortissima e ci sono tantissimi incroci. Le gare in casa per noi sono fondamentali, dobbiamo sfruttarle. Poi gli scenari sono aperti, ma ora conta solo il Catanzaro”. Cosa vuole vedere dalla squadra domani? “Voglio vedere quello che vedo ogni giorno in allenamento: motivazione, dedizione e unità. Questo è un gruppo dai valori morali altissimi. Servirà organizzazione, coraggio e una grande fase difensiva. Nei momenti di sofferenza si costruiscono i risultati: lo abbiamo visto col Cesena. Dovremo essere compatti e sfruttare le nostre armi. E sono sicuro che il pubblico sarà il nostro dodicesimo uomo”. Che tipo di avversario è il Catanzaro? “È una squadra forte, dinamica, con qualità e un buon mix tra giovani ed esperti. Se gli lasci mezzo metro negli ultimi 30 metri ti puniscono. La partita passerà anche dalla gestione della palla: bisogna capire quando verticalizzare e quando mantenere il possesso, perché recuperarla non sarà semplice. Poi le partite si vincono anche con la testa: serve intelligenza, capire i momenti, sapere quando attaccare e quando soffrire”. Queste partite possono essere una preparazione ai playoff? “No, non ci pensiamo. Sarebbe una bugia. Siamo dentro a questo obiettivo e vogliamo restarci, ma pensiamo solo alla partita di domani. È troppo importante per il momento della piazza, vale più dei tre punti. Vedo i ragazzi carichi, con lo sguardo giusto: non vedono l’ora di scendere in campo”. Difesa a tre o a quattro: quanto conta il sistema di gioco? “Io nasco con la difesa a quattro, ma mi sono adattato alle caratteristiche dei giocatori. Sarebbe stato stupido non farlo. Abbiamo costruito un sistema che esalta le qualità della squadra. Le caratteristiche dei giocatori sono fondamentali. Difendere bene non è una vergogna, anzi: è una base per ottenere risultati. Poi ognuno ha la sua idea di calcio”.