Spezia, proibitiva la sfida al Venezia? Lo era anche due anni fa. Eppure arrivò la salvezza
Uno Spezia in crisi, quello che sta affrontando il campionato di Serie B, e che si presenta agli ultimi 180' della stagione da ultimo in classifica, con 33 lunghezze ora all'attivo; la gestione Roberto Donadoni non ha portato frutti sperati, e il ritorno di Luca D'Angelo è stato forse tardivo per rimettere in piedi una situazione compromessa. Compromessa, non però definita, perché la matematica non condanna ancora la compagine ligure, che lo scorso anno, per altro, sfiorò la Serie A, sfumata solo nella finalissima playoff.
Tutto, però, passa appunto da queste ultime due gare, che sulla carta appaiono proibitive. Alla 37ª giornata, in programma venerdì 1° maggio, i bianconeri affronteranno la capolista Venezia, che si gioca il ritorno in Serie A, mentre per l'ultimo turno la sfida sarà contro il Pescara che - esattamente come lo Spezia - si gioca la permanenza in categoria. Meglio però pensare a una gara per volta.
E Venezia, a dirla tutta, evoca anche dolci ricordi, se così si può dire, perché nella stagione 2023-2024, la prima di Luca D'Angelo - allora subentrato - al comando dei bianconeri, gli stessi raggiunsero la matematica salvezza proprio contro i lagunari all'ultima giornata, senza neppure i playout: certo, anche i risultati dagli altri campi dissero la loro, ma quel 2-1 finale fu la svolta che portò poi a sfiorare il ritorno in massima serie.
Certo, salvarsi venerdì per lo Spezia non sarà possibile, ma gli aquilotti - oltre gli errori commessi sui quali è inutile ora piangere - dovranno centrare tre punti vitali, e sperare anche negli altri campi. Del resto nemmeno due anni tutto era interamente nelle loro mani, e andò bene...
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