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Venezia, Adorante: "Emozionante sfidare la Juve Stabia. Serie A? Pensiamo solo a noi stessi"TUTTO mercato WEB
© foto di luca.bargellini
Oggi alle 21:04Serie B
di Daniel Uccellieri

Venezia, Adorante: "Emozionante sfidare la Juve Stabia. Serie A? Pensiamo solo a noi stessi"

Doppietta contro la sua ex squadra e il Venezia consolida il primato in classifica. Andrea Adorante commenta in conferenza stampa il successo ottenuto contro la Juve Stabia, queste le sue parole raccolte da Tuttoveneziasport: Vittoria, grande partita e doppietta: quali sono le tue emozioni da ex? "L'emozione è sempre tanta. Venivo da due anni bellissimi con la Juve Stabia, però eravamo concentrati su un unico obiettivo, quello del Venezia. Sono contento che siamo riusciti a portare la vittoria a casa dopo un unizio un pò difficoltoso. Siamo stati molto bravi a indirizzare la partita e poi c'è stato un errore mio e di Kike, ma siamo altrettanto bravi a riprenderla di nuovo, così come poi a chiuderla. Quello è l'importante e serviva tanto". Quindici gol sono tanti e oggi torni alla rete dopo un periodo di astinenza: quanto è importante per un attaccante segnare con continuità? "Venivo da un periodo dove ho avuto dei problemi alla schiena e non mi sentivo benissimo. Per fortuna adesso ho ritrovato il mio equilibrio e sto molto meglio. È molto importante segnare con continuità però, anche nelle partite nelle quali non avevo fatto gol, ero contento comunque perché ero ritornato in squadra e tornato a giocare. L'importante è che il Venezia vinca e faccia queste prestazioni". Sul rigore è stato difficile andare a calciare dopo quei due anni insieme? Qual è la tua impressione su questa Juve Stabia che sta cercando di bissare i play off dell'anno scorso? "Purtroppo sapevano il mio difetto sui rigori. Va bene così e sarà una cosa che mi farà crescere per i rigori futuri. Per quanto riguarda la Juve Stabia, non posso che augurarle il meglio e spero raggiungagono l'obiettivo dei playoff". Chi ha deciso questa volta chi doveva battere i rigori? "Ci mettiamo lì e decidiamo. Di solito il primo rigorista sono io e poi ci sono tante volte che qualcuno fa il favore all'altro". Siete primi da soli a cinque partite dalla fine: cosa non dovrà sbagliare il Venezia per raggiungere l'obiettivo? "L'importante è mantenere la nostra identità, i ritmi alti e non concedere, come magari successo oggi, alcune incertezze. Poi, continuare così con umiltà, lavornado in settimana come stiamo facendo". Delle tre pretendenti alla promozione, ce n'è una che temi più delle altre? "Penso siano tutte e tre squadre fortissime e che bisogna temerle tutte. Però, non dobbiamo pensare a loro, bensì a noi stessi".