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Esordi da dimenticare per i tre nuovi tecnici di B: Spezia e Reggiana rischiano davveroTUTTO mercato WEB
Oggi alle 09:02Serie B
di Claudia Marrone

Esordi da dimenticare per i tre nuovi tecnici di B: Spezia e Reggiana rischiano davvero

Con la giornata di ieri, è andata in archivio la 33ª giornata del campionato di Serie B, la prima dopo la sosta Nazionali che ha portato al disastro Italia, con gli azzurri che per la terza volta consecutiva hanno mancato la qualificazione al Mondiale; ma proprio questa sosta aveva portato a tre ribaltoni in panchina, con i club che hanno optato per il periodo di riposo per dare maggior tempo di lavoro ai nuovi tecnici. Che non sono però stati premiati dai risultati emersi sul campo. A steccare l'esordio, nel giorno di Pasqua, domenica 5 aprile, è stato Roberto Breda, che ha visto il suo Padova cadere per 2-0 sul campo di un arrembante Frosinone in piena lotta per la Serie A, mentre la giornata di ieri, quella di Pasquetta, è stata fatale per altri due subentrati, Luca D'Angelo, tornato a Spezia dopo l'esonero di novembre, e Piepaolo Bisoli, chiamato a risollevare le sorti della Reggiana, che ieri ha perso lo scontro diretto contro il Pescara, ora non più ultimo in classifica. Perché ultimo è adesso il prima citato Spezia, con il derby contro la Carrarese che si conferma ancora fatale per gli aquilotti: 30 i punti dei bianconeri, che sono poi gli stessi della Reggiana, che dalla sua ha gli scontri diretti e si piazza quindi al penultimo posto. La sostanza non cambia, però, gli ultimi tre posti della graduatoria equivalgono alla retrocessione diretta. Da segnalare, poi, che non va troppo meglio al Padova, fermo in zona playout ma con soli due punti di margine dalla già ampiamente citata retrocessione diretta. Il tempo, adesso, inizia per altro a essere tiranno, la svolta serve e subito, perché sono solo cinque le giornate che separano le squadre dal termine della regular season. Che solo per due formazioni darà un ulteriore appello, quello degli spareggi salvezza. Le altre dovranno fare i conti con una realtà decisamente molto amara.