Bianco: "Lavorare con Allegri mi piace, ma aspettavo la B. Modena è la mia opportunità"
Ha lasciato la B vincendola da calciatore con il Sassuolo, dieci anni fa, ora ci torna, provando a fare la stessa cosa, ma da allenatore: Paolo Bianco, infatti, è stato nominato quest'estate nuovo mister del Modena, e si appresta ora alla sua esperienza sulla panchina dei canarini. Della quale, a La Gazzetta dello Sport, ha così parlato: "Sono un uomo cambiato con un ruolo e responsabilità completamente diverse. Serve più attenzione per tutti. Ma è l’opportunità che aspettavo. Non volevo fare il collaboratore, ma De Zerbi mi ha chiamato quattro volte e all’ultima ho capito che era la soluzione migliore: lo conosco da una vita, abbiamo vinto insieme la B a Catania (2006, ndr ), ha qualcosa di diverso dagli altri e dopo Sassuolo l’ho seguito anche allo Shakhtar. Poi la Juve mi ha chiamato tre volte: io aspettavo la B, ma poter lavorare con Allegri, dopo essere stato suo giocatore a Cagliari e sapendo che è agli antipodi da De Zerbi, mi piaceva".
Andando alla squadra: "I moduli... Esistono ancora? Se noi abbiamo la palla, decidiamo la strategia: dobbiamo solo capire cosa fa l’avversario, e io li studio molto. Conta l’occupazione del campo e basta. Ho voluto valutare bene i giocatori rimasti, perché fino a quando non li alleni non puoi conoscerli. Molte le sorprese positive, su altri ne ho avute un po’ di meno. Ma ci vuole ancora un po’ di tempo. Numericamente ci siamo. Ho chiesto due difensori centrali e sono arrivati Zaro e Cauz: sono soddisfatto. Vedremo a fine mercato se manca qualcosa".
Conclude: "Cosa mi incuriosisce della B? Me stesso. Sono 4 anni che non ho queste responsabilità. Alla Juve mi dicevano: adesso esci dalla zona di comfort. Invece è questa la mia zona di comfort".






