De Rossi paga l'azzardo di Tacopina. Il rilancio della SPAL era un compito troppo arduo
Col senno del poi l'entusiasmo ha giocato un brutto scherzo a Daniele De Rossi e alla SPAL. La scelta del club estense di affidare la risalita di una squadra in difficoltà ad un allenatore senza neanche una panchina in carriera si è, infatti, trasformata da una scommessa accattivante sotto ogni punto di vista in un errore.
I numeri però non mentono. Su 16 panchine in Serie B le vittorie sono state appena 3, con 6 pareggi e 7 sconfitte, con una media punti per partita 0,94. Rendimento questo inferiore al primo tecnico degli estensi, Roberto Venturato che in 8 gare mise a referto 1 punto per partita di media.
Un ruolino di marcia che per un tecnico alla prima esperienza sarebbe assolutamente comprensibile se non gli fosse stato affibbiato un compito probabilmente oltre le sue attuali capacità. Una scelta che Joe Tacopina dovrà mettere sul proprio bilancio personale a fine anno. Adesso la patata bollente passa nelle mani di un altro campione del Mondo: Massimo Oddo.
L'ex di Pescara e Padova ha sicuramente più esperienza dell'ex capitano della Roma e una maggiore confidenza con la lotta per la salvezza. Con la speranza di tutto il popolo estense che il terzo tecnico sia quello giusto.






