La festa del popolo rossoblu: numeri da record in casa (e non solo) per i tifosi del Genoa
E che la festa incominci. Il Genoa oggi ha superato l'Ascoli per 2-1 e, complice il pari del Bari a Modena, festeggia il ritorno in Serie A con due turni di anticipo. "Only one year" capeggia sulle maglia dei giocatori e dello staff rossoblu mentre sugli spalti esplode la gioia del pubblico. Il "popolo" come lo ha chiamato Alberto Gilardino e come tempo fa lo chiamava il Professore Franco Scoglio. Numeri importanti per una squadra che era reduce dalla retrocessione in Serie B ma con una voglia di tornare immediatamente nel calcio che conta. E farlo attraverso il gioco, dimostrando in ogni campo e contro ogni avversario di essere la più forte.
Una festa per 33mila
Una festa per 33mila persone. Un "Ferraris" stracolmo in ogni ordine di posto quello che si è visto questo pomeriggio. Piena la Gradinata Sud, i Distinti, le Tribune e anche il Settore 5. Genoani anche nel settore ospiti. La poca richiesta di tagliandi dai tifosi dell'Ascoli, 33 soli i presenti, ha portato le autorità a spostare i sostenitori marchigiani in tribuna e ad aprire anche quella porzione di stadio che viene spesso dedicata alle formazioni che vengono a giocare a Marassi. La Gradinata Nord, neanche a dirlo, pronta a trascinare la squadra con una coreografia che rappresentava il 12. Quel numero che rappresenta un giocatore sul terreno di gioco.
Media sopra i 23mila spettatori
Numeri importanti per i tifosi del Genoa a partire dagli abbonamenti, sopra i 20mila. E poi nelle partite casalinghe con una media di 23mila presenze. Contro la Reggina poi è stato sfondato il muro dei 30mila mentre contro il Perugia ci si è avvicinati, 28mila. Grande cornice di pubblico col Pisa, 29mila tifosi, anche se almeno 5mila venivano dalla Toscana ma i numeri importanti si sono ripetuti anche lontano da Genova con i settore ospiti riempiti con anticipo o biglietti polverizzati nel giro di poche ore come a Bolzano.






