Turchia, Montella fa mea culpa: "Fischi e contestazione meritati. Analizzeremo i primi 30'"
Dopo il pesante ko per 4-1 contro l’Italia, Vincenzo Montella non cerca alibi e riconosce le difficoltà della sua Turchia. La sconfitta di Bursa ha scatenato la contestazione del pubblico di casa, che ha accompagnato con fischi la prestazione della nazionale, soprattutto nella prima frazione di gioco, invocando inoltre le dimissioni dell'ex Aeroplanino.
Al termine della gara, Montella ha ammesso la responsabilità della squadra: "Come squadra, nel primo tempo abbiamo meritato di essere fischiati e contestati", ha dichiarato il commissario tecnico turco. L’allenatore ha poi sottolineato anche le difficoltà nel gestire un impegno di alto livello a distanza ravvicinata: "Come Nazionale non siamo abituati a giocare partite di questo livello ogni tre giorni. Di conseguenza il nostro approccio alla gara non è stato all’altezza del valore del nostro avversario. Questo mi dispiace".
Nonostante la pesante battuta d’arresto, Montella ha invitato l’ambiente a non perdere fiducia: "Da questa partita dobbiamo imparare. Dobbiamo analizzare bene soprattutto i primi 30 minuti. Non dobbiamo perdere la fiducia: siamo arrivati fin qui grazie al nostro lavoro. Ora dobbiamo tornare in campo nel miglior modo possibile e continuare a lottare". La prossima sfida vedrà Guler e soci affrontare il Belgio nella terza giornata del Gruppo 1 della Lega A.






