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Union Brescia, sei ultras denunciati: DASPO fino a sei anni

Union Brescia, sei ultras denunciati: DASPO fino a sei anni
Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 19:19Serie C
Union Brescia, sei ultras denunciati e colpiti da Daspo dopo l’assalto ai pullman dei tifosi del Treviso: i provvedimenti vanno da 18 mesi a sei anni

Sei ultras dell’Union Brescia sono stati denunciati e raggiunti da un provvedimento di DASPO in seguito agli episodi avvenuti lo scorso 17 settembre, al termine della sfida di Serie C contro il Treviso allo stadio 'Rigamonti'. I provvedimenti sono stati firmati dal questore di Brescia Paolo Sartori al termine degli accertamenti condotti dalla DIGOS.

I sei tifosi, tutti cittadini italiani e residenti nel Bresciano, hanno un'età compresa tra i 20 e i 35 anni. Per loro il divieto di accesso alle manifestazioni sportive ha una durata differente: sei anni per alcuni, cinque anni per altri e 18 mesi per gli ultimi destinatari del provvedimento.

La ricostruzione dei fatti

La vicenda risale alla serata del 17 settembre, quando l’Union Brescia affrontò il Treviso nella quinta giornata del campionato di Serie C. Al termine della partita, i due pullman sui quali viaggiavano i sostenitori della formazione veneta lasciarono il settore ospiti sotto la scorta delle forze dell’ordine. Secondo quanto ricostruito dalla Digos, dopo alcune centinaia di metri, all’altezza dell’incrocio tra viale Europa e piazzale Vivanti, un gruppo composto da circa 40 ultras bresciani, alcuni dei quali con il volto coperto, si sarebbe posizionato lungo la strada con l'obiettivo di bloccare il passaggio dei mezzi e cercare il contatto con la tifoseria avversaria. Prima sarebbero stati accesi alcuni fumogeni, quindi sarebbero stati lanciati oggetti contro uno dei pullman. Nel corso dell’azione, inoltre, alcuni componenti del gruppo avrebbero colpito con calci e pugni la parte posteriore dell’altro autobus.

L’intervento immediato degli agenti dei reparti mobili, che stavano scortando il convoglio, ha evitato il contatto diretto tra le due tifoserie. Le forze dell’ordine hanno infatti costretto il gruppo di ultras a ripiegare, permettendo ai pullman dei sostenitori del Treviso di proseguire il viaggio verso il Veneto.

Gli approfondimenti successivi della Digos della Questura di Brescia, attraverso l’analisi degli elementi raccolti e delle testimonianze, hanno consentito di identificare sei persone ritenute dagli investigatori tra coloro che avrebbero preso parte attivamente all’episodio. Per tutti è scattata anche la denuncia alla Procura della Repubblica.

L’indagine, dunque, ha portato all’individuazione di una parte del gruppo di circa 40 persone coinvolto nell’episodio. Per i sei ultras identificati sono ora arrivati denuncia e Daspo, con provvedimenti che, a seconda delle singole posizioni, arrivano fino a sei anni di durata.

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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