Samb-Boscaglia, un rapporto dai due volti. Prima la salvezza, ora l'esonero
Roberto Boscaglia non è più, da oggi, l'allenatore della Sambenedettese. Il tecnico siciliano paga un avvio di stagione decisamente complicato, fatto di una sola vittoria, arrivata in Coppa Italia di Serie C, e poco altro.
I numeri della formazione marchigiana parlano, infatti, di un avvio di campionato caratterizzato da due pareggi in sette giornate. Per il resto, solo sconfitte. Con un totale di 13 gol incassati, praticamente due a partita. Su queste basi, la decisione della dirigenza della Samb appare quasi inevitabile, soprattutto se l'obiettivo è cercare di raddrizzare una stagione che, ai nastri di partenza, aveva ben altre ambizioni.
Un epilogo, dunque, inevitabile, che però appare quanto mai imprevedibile se si ripensa a quando Boscaglia era arrivato sulla panchina della Samb. Era la metà dello scorso mese di febbraio e la squadra era in lotta per evitare il ritorno in Serie D dopo una sola stagione. Dieci giornate a disposizione per portare la nave in porto e, dopo qualche difficoltà iniziale, con un solo punto raccolto nelle prime tre sfide, arrivò un filotto di cinque risultati utili consecutivi, culminato con le due vittorie contro Pontedera e Vis Pesaro.
Successi che certificarono la salvezza della Samb e la permanenza di Boscaglia sulla panchina del Riviera delle Palme. Oggi, a cinque mesi da quel doppio successo, l'orizzonte si è completamente ribaltato. E le parti in causa si sono separate.
Come cambiano velocemente le cose.






