Iaquinta: "Nel 2006 spogliatoio di 'pazzi'. Spalletti sa come fare gruppo, Lippi speciale"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Vincenzo Iaquinta ha raccontato il segreto della vittoria al Mondiale nel 2006: "Semplice, stavamo bene insieme. Eravamo uno spogliatoio di pazzi, consapevoli di poter raggiungere un sogno. E poi… quanti scherzi! Pirlo e Gattuso erano come cane e gatto, ma anche Materazzi, De Rossi e Totti, era un continuo prendersi in giro. E poi eravamo umili: molti di noi arrivano da squadre di provincia
L'ex attaccante ha ricordato anche Spalletti avuto all'Udinese: "Che anni a Udine! Avevamo un gioco spettacolare, Luciano era dieci anni avanti a tutti. Le racconto questa: io in spogliatoio ero il campione di braccio di ferro, battevo tutti. Un giorno si presentò lui, mi sfidò e a momenti mi spaccava il braccio. Tre secondi e via. 'Così la smetti di fare il bischero', mi disse. Questo è Spalletti. In campo è un martello, ma fuori sa come fare gruppo".
Infine un commento su Lippi: "So che stravedeva per me già dai tempi in cui allenava la Juventus. Io per lui ho fatto l’esterno, la seconda punta e il centravanti, ma avrei fatto anche il portiere. Ha saputo compattare il gruppo, è stato un allenatore speciale. Mi ha portato anche ai Mondiali in Sudafrica, pure se lì ero mezzo rotto".






