Ternana, Lucarelli: "Fase delicata, la prossima gara sarà uno spartiacque per i nostri obiettivi"
“Sono animato dalla voglia di dare il mio contributo per cercare di raggiungere gli obiettivi di inizio anno. Siamo in una fase molto delicata, dobbiamo stare tutti attenti e se saremo uniti riusciremo a tornare in carreggiata. La scelta è stata naturale, non ho dovuto fare promesse o chiarire chissà quale posizione. Non ho visto tutte le partite perché non ce la facevo, c’erano tutti e mancavo solo io. Dopo la prima partita mi è venuto il magone, ma ho visto il derby”. Così Cristiano Lucarelli esordisce nella conferenza stampa in cui si è ripresentato a Terni: “So che i tifosi mi vogliono bene, ho continuato a seguire le cose in questi tre mesi e sono molto dispiaciuto che si sia venuta a creare questa spaccatura. Qui ho vissuto momenti importanti della mia vita e ho sempre desiderato il meglio per la Ternana. Quando sono stato esonerato sono andato via sereno sapendo di aver dato tutto, non avevo motivo che gufare, posto che ho di meglio da fare nella vita, e sarei voluto anche intervenire. Ieri mi sono limitato a dare la formazione aiutato dal fatto che sono stato qui due anni e mezzo, sanno come voglio che si approccino alla gara e gli ho chiesto una gara coraggiosa e propositiva.
Domenica c'è una partita che può aiutarci a capire l'obiettivo per il quale dovremo correre, sarà una partita difficile contro una squadra forte, costruita per il secondo anno consecutivo per vincere questo campionato, quindi in questo momento si ritrova come successo al Crotone l'anno scorso, in una situazione di classifica difficile. Domenica è la partita spartiacque. - continua Lucarelli come riporta Ternananews.it -Ho lasciato una situazione dove c’erano interpreti più protagonisti degli altri, poi con il nuovo allenatore si sono ribaltate le situazioni. Ieri sono rimasto soddisfatto della prova dei ragazzi e della voglia di portare a casa la vittoria, nelle condizioni in cui eravamo, contro un avversario che sta bene la risposta dei ragazzi è stata soddisfacente sotto ogni punto di vista. Da lì dobbiamo ripartire, senza avere più cali di approccio. Bandecchi? Ogni presidente, in ogni città ha persone che gli riportano le cose e bisogna vedere se gliele riportano in maniera corretta. Abbiamo sempre lavorato secondo quello che reputa giusto, se stai qui tre anni, fai 95 partite e ne vinci più di 60 vuol dire che stai facendo un buon lavoro. Il suo modo di esagerare nel dire le cose, gli piace cercare la provocazione quando dice qualche cosa. A volte da un'immagine di se che non è quella che esce, sono sempre stato autonomo in tutto quello che facevano”.






