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In Serie C c’è il mix tra Antonio Conte e Maurizio SarriTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Il Punto
di Redazione TC
per Tuttoc.com

In Serie C c’è il mix tra Antonio Conte e Maurizio Sarri

Editoriale di Nicolò Schira

Un po’ Antonio Conte, un po’ Maurizio Sarri con una spruzzata di Pasquale Marino e qualche principio di gioco tipicamente zemaniano. A Benevento sognano in grande e vogliono riacciuffare la Serie B grazie a un giovane allenatore che sta strabiliando tutti: Antonio Floro Flores. Un’intuizione vincente del Patron Oreste Vigorito che ha saputo cogliere nel segno e dare la svolta alla stagione dei giallorossi, puntando in panchina sul tecnico campano. Uno che fino ad allora non aveva mai allenato prima nei professionisti. Incedibile ma vero. Quello che secondo alcuni poteva apparire come un salto nel buio si sta rivelando la mossa decisiva per decidere le sorti del Girone C, Catania permettendo. Rimangono infatti solo i rossazzurri tra il Benevento e la B. Una scalata poderosa quella delle ultime settimane da parte dei giallorossi che vincono (tanto) e soprattutto convincono (tantissimo). Prestazioni brillanti con i tagli degli esterni offensivi che ricordano quelli dell’Udinese dei tempi d’oro di Marino, dove Antonio all’epoca si era imposto come uno degli attaccanti emergenti della Serie A. Una carriera quella del classe 1983 - va detto senza che non si offenda nessuno - inferiore alle aspettative che ne avevano accompagnato l’ascesa, al netto delle 600 presenze nei professionisti. Una buona carriera certamente ma senza acuti ad alti livelli.

Come dimenticare che Roberto Mancini lo voleva all’Inter quando Floro era poco più di un ragazzino. Una delle sliding doors mancate ma che oggi hanno fatto maturare Antonio, diventato da tecnico molto più solido, completo e affamato di quanto non fosse da giocatore. Avesse avuto questa mentalità anche quasi giocava probabilmente avrebbe fatto 3-4 anni in una big assaporando da protagonista pure la Nazionale. Ossessionato per la vittoria come Antonio Conte e armonico nel gioco come ama essere Maurizio Sarri. Dai tanti suoi maestri Floro Flores ha saputo trarre il meglio, come accaduto pure col suo primo mentore. Quel Zdenek Zeman che l’aveva fatto esordire nel Napoli a neanche 18 anni. Coraggio e idee brillanti con una matrice prettamente offensiva che hanno già fatto innamorare una città. E chissà che fra qualche anno non si possa parlare di modello Floro Flores per tanti tecnici emergenti. Se il buongiorno si vede dal mattino, a Benevento hanno trovato un tecnico che può lasciare il segno e riportare in alto le Streghe. Che poi - un po’ come accaduto ad alti livelli a Cristian Chivu - sia stato lasciato fin troppo nelle giovanili e poteva essere assoldato prima tra i grandi quella è un’altra storia…