Crotone, Longo: "Mi piace pensare che ciò di cui parliamo si concretizzi in campo"
Il Crotone ci crede fino all’ultimo respiro e porta a casa la quarta vittoria consecutiva, piegando l’Atalanta U23 con un successo maturato al 97’ (settimo di recupero) grazie al rigore trasformato da Musso. Una gara non spettacolare, ma “giusta” per crescita e maturità, come ha sottolineato Emilio Longo nel post-partita.
Il tecnico rossoblù ha insistito soprattutto sulla svolta mentale: “Mi piace pensare che ciò di cui parliamo si concretizzi in campo. Se avessimo avuto questa mentalità prima, avremmo raccolto più punti nei pareggi”. La chiave è stata l’equilibrio: niente assalti scriteriati, niente scoperte contro una squadra tecnica. Longo ha spiegato di aver resistito alla tentazione delle due punte per non perdere struttura in mezzo: “Sarebbe stato un messaggio fuorviante”. E alla fine il premio è arrivato, dopo 102-103 minuti “tenuti” con ordine.
Nel dettaglio, il Crotone ha alzato i giri soprattutto nei duelli e nelle distanze: nel primo tempo qualche ritardo ha concesso all’Atalanta di palleggiare “a due tempi”, ma nella ripresa la squadra ha stretto le linee, ha lavorato sugli esterni, ha spinto con continuità e ha creato pressione vera, anche sui calci piazzati.
Longo ha chiuso con un’immagine forte: “Siamo da salita. In salita non lasci i pedali o ti pianti”. E ha elogiato lo spirito del gruppo, citando Musso come simbolo di chi ha scelto Crotone con convinzione. Step by step, “scalando”, senza illusioni ma con identità.
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