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Salernitana, Cosmi boccia la squadra. La crisi granata sintetizzata dai numeriTUTTO mercato WEB
Serse Cosmi
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
ieri alle 17:19Serie C
di Luca Esposito

Salernitana, Cosmi boccia la squadra. La crisi granata sintetizzata dai numeri

Crisi nera per la Salernitana. I granata, nonostante il cambio di allenatore, non riescono proprio a risollevarsi e, a Caserta, hanno offerto la peggior prova stagionale scatenando l’ira di un Serse Cosmi particolarmente deluso. Le sue dichiarazioni in sala stampa non lasciano spazio alle interpretazioni: “Ho detto ai ragazzi nello spogliatoio che la Casertana ha esultato a fine partita in maniera incredibile. Ed è giusto così, intendiamoci. Ma devono essere felici per battuto un grande club, non una grande squadra. Vincere contro questa Salernitana non è poi un’impresa, commettiamo errori tecnici incredibili e ora devo capire su chi posso contare in vista degli spareggi. Facciamo veramente fatica in fase offensiva”. Parole che, di fatto, bocciano l’operato della società e della dirigenza, con Iervolino, Milan e Faggiano che non sono riusciti ad allestire una corazzata contrariamente a quanto promesso dopo la seconda retrocessione di fila e con il passaggio dalla A al quarto posto in serie C. Anche il Cosenza ha superato la Bersagliera, ora tallonata dalla stessa Casertana e da un Crotone in ripresa e che a breve ospiterà la Salernitana allo Scida per uno scontro diretto difficile e fondamentale. Cosmi potrebbe proporre al club di adottare la linea dura, con qualche calciatore che potrebbe non far parte del gruppo base da qui a fine campionato e l’ipotesi ritiro post Latina sulla quale si ragionerà nelle prossime ore. E’ evidente che il vulcanico tecnico granata non si aspettasse di incontrare tutte queste difficoltà e di trovare una squadra con grossi limiti qualitativi e che ha perso anche la compattezza e l’entusiasmo di inizio stagione. Del resto la crisi dei campani è sintetizzata dai numeri. Appena 3 vittorie in 11 gare del girone di ritorno, peggior difesa tra le prime della classe, -19 dalla capolista Benevento, - 9 dal Catania secondo in classifica, attacco a secco da 350 minuti, soltanto due successi interni negli ultimi 3 mesi, tre tiri nello specchio della porta in 4 gare. E ci sono calciatori che sono finiti nel mirino della critica per un rendimento che sarebbe eufemistico definire scadente. Arena e Berra poco hanno aggiunto alla retroguardia in termini di affidabilità, Longobardi a destra sta facendo fatica al pari di Quirini, Villa è lontano parente dell’esterno intraprendente ammirato nel girone d’andata, Capomaggio è stato atteso tre settimane ma le partite sopra la sufficienza si contano sulle dita di una mano, Ferrari sembra un corpo estraneo al gruppo e non segna da dicembre, di Inglese si sono perse le tracce così come di Ferraris, mentre Varone – lasciato partire con troppa disinvoltura – sta facendo la differenza a Gubbio dopo aver fatto di tutto per restare a Salerno. La tifoseria, intanto, è pronta a proseguire la contestazione nei confronti della proprietà targata Iervolino, con il club che smentisce trattative per la cessione della società al netto di voci che stanno diventando insistenti giorno dopo giorno e di un Milan – che ricopre la carica di presidente – che sembra ai margini rispetto ai mesi scorsi. Domenica prossima si va verso il minimo stagionale, con meno di 800 biglietti staccati in prevendita e molti dei 5300 abbonati che resteranno a casa in segno di protesta.