Foggia, Casillo e De Vitto rompono il silenzio: "Possiamo essere piegati, ma non siamo morti"
Otto sconfitte consecutive, nove nelle ultime dieci giornate. E un rischio retrocessione in Serie D che si fa, di settimana in settimana più alto. In questo contesto Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, i due proprietari del Foggia, hanno deciso di lanciare un lungo messaggio al popolo rossonero attraverso i propri canali social:
"Gennaro e Giuseppe, non serve dirci cosa pensate.
Molti ci direbbero di fare così: di chiuderci, di nasconderci, di restare in silenzio. Ma noi non siamo questo.
In questi anni abbiamo costruito qualcosa che va oltre tutto. Abbiamo stretto un’unione vera. Siamo più che fratelli.
La trasparenza e la comunicazione sono sempre state la nostra forza. E continueranno ad esserlo.
Ieri, ad Altamura, ci siamo guardati negli occhi. Eravamo amareggiati. È vero.
Davanti scorrevano questi 50 giorni. 50 giorni che ci hanno segnato. Che ci hanno messo alla prova.
In un istante ripensi a ogni scelta, a ogni situazione. Agli errori fatti. Errori fatti con amore e in buona fede. Ormai è tutto passato.
Ma una luce c’è ancora. E quella luce appartiene agli audaci, a chi ha il coraggio di andarla a prendere.
In qualunque modo.
Il nostro compito è tenerla viva e trasmetterla a chi deve portarci fino a lì.
Noi non arretreremo di un centimetro. Possiamo essere piegati. Ma non siamo morti. Perché chi ci crede non muore mai".
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