Fontana: "Impossibile prevedere i playoff. Arezzo-Ascoli? Inerzia per i bianconeri"
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Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, il tecnico Gaetano Fontana ha analizzato i temi più caldi della Serie C, dall’anomalia dei play-out alla corsa promozione, fino al caos societario della Ternana e al tema playoff.
Mister, partiamo dai play-out: quest’anno rischiano di non disputarsi in diversi gironi. Che segnale è?
“Probabilmente le penalizzazioni hanno inciso, soprattutto nel girone C, dove situazioni come quelle di Trapani e Siracusa hanno condizionato molto. Nel Girone A, invece, al netto della Triestina, la differenza l’ha fatta l’aspetto tecnico. Non è una situazione normale: purtroppo continuiamo a vedere società che non riescono a concludere il campionato, condizionando l’andamento dei tornei professionistici. È un tema su cui non bisogna più solo riflettere, ma intervenire concretamente”.
Nel Girone B è ancora apertissima la corsa alla promozione diretta tra Arezzo e Ascoli. Chi vede favorito a 90 minuti dalla fine?
“Parlare di partita più semplice è relativo. L’Ascoli gioca in trasferta contro un Campobasso che ha già blindato la sua posizione, quindi potrebbe affrontarla con maggiore leggerezza mentale. I marchigiani, però, sono obbligati a vincere e sperare in un passo falso dell’Arezzo. Ho la sensazione che l’inerzia sia dalla parte dell’Ascoli, anche per la rimonta fatta nel girone di ritorno. L’Arezzo, invece, affronta una Torres che ha bisogno di punti per salvarsi: sarà una gara ad altissima tensione. Ho un legame forte con Ascoli, ma da professionista cerco di restare equilibrato”.
Un pensiero sulla Ternana, alle prese con una situazione societaria molto complicata: può incidere sui playoff?
“L’aspetto giudiziario non è gestibile dai tesserati. Però, come già visto in altre situazioni, penso che squadra e staff possano trovare una leggerezza mentale diversa: stanno già dando tanto alla piazza nonostante le difficoltà, quindi hanno tutto da guadagnare. Questa spensieratezza può diventare un punto di forza e portare anche a prestazioni oltre i propri limiti. Dal punto di vista tecnico resta un organico importante per la categoria”.
Ha già in mente una griglia di partenza per i playoff?
“No, perché i playoff sono un torneo a parte. Entrano in gioco dinamiche difficilmente prevedibili. Abbiamo visto squadre non favorite, come Pescara o Lecco, riuscire a vincere. Sarà un torneo ricchissimo di squadre importanti, sia per blasone che per qualità degli organici. E attenzione anche alle outsider: la loro spensieratezza può diventare un’arma vincente”.
Meglio arrivare ai playoff subito o entrarci più tardi dopo una pausa?
“Arrivare tra le prime significa aver fatto un grande campionato, ma spesso chi entra più tardi perde ritmo gara. Un mese senza partite vere può essere un problema, perché è difficile mantenere l’intensità e trovare amichevoli di livello. Personalmente penso che possa essere più deleterio che vantaggioso, anche se ogni situazione fa storia a sé”.
Infine, un giudizio sull’introduzione del FVR in Serie C: promosso o rimandato?
“Sono favorevole alle innovazioni che portano miglioramenti. Essendo il primo anno qualche difficoltà era prevedibile, ma con l’esperienza si potranno apportare correttivi. È uno strumento utile per chiarire episodi dubbi, anche se va disciplinato meglio. In generale, credo che rappresenti un passo avanti per il sistema”.
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