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Giammarioli: "L'Arezzo ha la B in pugno. Complimenti all'Ascoli per la grande rincorsa"

Giammarioli: "L'Arezzo ha la B in pugno. Complimenti all'Ascoli per la grande rincorsa"TUTTO mercato WEB
© foto di Lorenzo Marucci
Daniel Uccellieri
Oggi alle 18:19Serie C
Daniel Uccellieri
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A Tutta C
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Stefano Giammarioli, direttore sportivo, è intervenuto nel corso dell'appuntamento pomeridiano di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre.

Direttore, partirei proprio dallo scontro a distanza tra Arezzo e Ascoli: manca l’ultimo verdetto e il Girone B non ha ancora un vincitore. A 90 minuti dal termine, le due squadre sono appaiate, ma l’Arezzo ha il vantaggio degli scontri diretti che potrebbe rivelarsi fondamentale. Secondo lei, chi ha più pressione addosso in questo finale?
"La pressione è su entrambe le squadre. Certamente l’Arezzo incontrerà un’avversaria fastidiosa, che non merita l’attuale classifica: una squadra che sperava di salvarsi già domenica scorsa e che invece si ritrova ancora invischiata nella lotta. Credo però che l’Arezzo sia avvantaggiato, proprio per il discorso degli scontri diretti. Mi ricordo che alcuni anni fa, con la Cremonese, vincemmo un campionato a pari punti con l’Alessandria proprio grazie a questo fattore. Credo che l’Arezzo l’abbia in pugno, ma va fatto un plauso all’Ascoli per la rincorsa straordinaria".

A prescindere da chi salirà direttamente, l’altra dovrà affrontare i playoff. È una prospettiva che spaventa le avversarie?
"Sfido chiunque a voler affrontare una tra Arezzo e Ascoli ai play-off. Però entriamo in un aspetto delicatissimo: la storia degli ultimi anni ci insegna che le seconde classificate, quando perdono la Serie B all'ultimo secondo, faticano poi a resettare. Ci vuole un grande lavoro mentale e d'ambiente. Parliamo di due squadre che giocano benissimo e questa sarà un’arma vincente, ma per chi arriva secondo il contraccolpo può essere pesante".

A proposito di questo, le piace l’attuale formula dei playoff o cambierebbe qualcosa?
"Innanzitutto ridurrei i posti, eliminando il decimo e il nono; mi fermerei all'ottavo posto. Poi accorcerei i tempi: se calcoliamo che le seconde classificate tornano in campo dopo 20-25 giorni di stop, si capisce che da favorite finiscono per diventare le più svantaggiate. È un’attesa troppo lunga che penalizza chi ha fatto bene in campionato".

Cambiamo argomento. Abbiamo parlato spesso della grande stagione del Vicenza, ma c'è un'altra squadra che ha dominato il proprio girone: il Benevento. Con l'arrivo di Floro Flores in panchina c'è stata una marcia trionfale e il tecnico ha già rinnovato per la B. Che ne pensa della loro stagione e del profilo di Floro Flores?

"Innanzitutto complimenti a loro. Come ho spesso detto ai vostri colleghi, dalla decima giornata in poi si vedeva che il Benevento fosse la squadra destinata alla Serie B. Il motivo è semplice: hanno una società serissima e un direttore espertissimo, ma soprattutto hanno l’ambiente più sereno tra tutte le squadre di vertice. Questo è stato fondamentale. La scelta di un allenatore giovane ed esordiente al posto di un veterano della categoria la dice lunga: sanno come si lavora e sanno proteggere le proprie figure professionali. Per un tecnico avere alle spalle un presidente appassionato e un direttore tra i più navigati, una persona silenziosa che lavora e lascia lavorare, è un vantaggio enorme".

Un'ultima domanda sulle "new entry": tra le società che hanno vinto la Serie D e torneranno tra i professionisti c'è una piazza che lei conosce bene, il Grosseto. Che valore dà a questa promozione?
"Credo che la proprietà sia stata intelligente a puntare subito su un allenatore vincente. La Serie D è un campionato dove la personalità del tecnico conta tantissimo e quella mossa è stata decisiva. Parliamo di una piazza che merita la Serie C: c’è un ambiente sereno, begli impianti, una grande cultura del calcio e una tifoseria appassionata. È una vittoria meritata ed è giusto che una città come Grosseto torni nel professionismo con una società così solida. Sono davvero felice per la gente e per la città".

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