Foggia, tutto negli ultimi 90'. Che non dovranno evitare profonde riflessione su un'annata nera
Tutto negli ultimi 90'. Che diranno se sarà retrocessione in Serie D diretta o se ci saranno i playout per poter sparare ancora. Ma comunque vada, l'anno prossimo, il Foggia dovrà ripartire da zero, perché la stagione attuale ha fatto acqua da tutte le parti, nonostante la classifica del Girone C di Serie C veda i Satanelli terzultimi, davanti solo al Siracusa e al già retrocesso Trapani. Ma c'è una sostanziale differenza: le due compagini siciliane hanno rispettivamente 11 e 25 punti di penalità.
Cosa significa tutto ciò? Che senza questo aspetto, sarebbe già retrocesso il Foggia in Serie D, senza ulteriore possibilità di appello. Sono solo 27 i punti conquistati dai rossoneri nelle 37 gare giocate, mentre 25 quelli del Siracusa e 23 quelli del Trapani; se si sommano però i punti di penalità, non c'è bisogno di aggiungere altro. Certo, nonostante le tante problematiche societarie e il cambio di proprietà, il Foggia - a differenza dei due club isolani - ha rispettato ogni scadenza, e questo - in una C dove ogni anno si assiste allo scempio penalizzazioni - diventa una nota di merito, nonostante dovrebbe essere la normalità, ma in un'ottica più generale non deve fare da scudo ai tanti errori commessi dai pugliesi. Perché la classifica del campo sarebbe un'altra.
La confusione del progetto (ammesso poi un progetto ci fosse), si è vista anche nei tanti cambi in panchina, quattro allenatori stagionali, con Enrico Barilari richiamato per questi ultimi 90' e forse i playout dopo una disastrata gestione di Michele Pazienza, che in 10 gare ha portato a una sola vittoria e una media punti di 0.50, la peggiore della sua carriera.
Tutto negli ultimi 90', quindi, come detto. Ma questi, comunque vadano, non dovranno evitare profonde riflessione su un'annata più nera che rossa. Anche se dovesse essere mantenimento della categoria.
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