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Trento, Zocchi: "Tabbiani ha migliorato tutti i giocatori in rosa. Ora pronti per i playoff"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 13:18Serie C
di Claudia Marrone

Trento, Zocchi: "Tabbiani ha migliorato tutti i giocatori in rosa. Ora pronti per i playoff"

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"Eravamo partiti per fare un buon campionato e cercare, se fosse stato possibile, di migliorare quello dell’anno scorso, che era già stato ottimale; fortunatamente ci siamo riusciti attraverso un grande lavoro dello staff e del mister, che è riuscito a migliorare tutti i giocatori della rosa, nessuno escluso": così, nel corso della diretta mattutina di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo delle Serie C, il Ds del Trento Moreno Zocchi. Un Trento che avrebbe potuto per altro anche centrare il terzo posto in classifica: "Ammetto che domenica sera, dopo la partita con le Dolomiti, un po’ di rammarico c’è stato, perché avremmo potuto, anche solo facendo un gol, arrivare e chiudere l’anno con il terzo posto, che, per la sosta imposta, ci avrebbe permesso di recuperare tutti i giocatori e di entrare al terzo turno dei playoff. Ciò non è accaduto, ma siamo molto contenti lo stesso. Ora bisogna riuscire a ritrovare concentrazione, cattiveria e determinazione in una settimana anziché in due o tre". Forse però giocare subito è meglio, il lungo stop di chi entra nella fase nazionale dei playoff può essere un’arma a doppio taglio. "È vero, però è anche vero che aver già passato due turni senza dover fare delle grandi battaglie magari potrebbe portare qualche energia in più al momento opportuno". A proposito di grandi battaglie, ve ne attenderà una sicuramente non facile. Domenica al Briamasco arriverà una Giana Erminio agguerrita, che ha dimostrato di essere capace di tutto. "La Giana, anche sulla scia di quello che ha fatto l’anno scorso, ovvero la finale di Coppa Italia e un ottimo campionato, anche quest’anno è riuscita a proporre giocatori importanti e un ottimo allenatore che fa un gioco propositivo, e lo si vede. Basta pensare come ruotano tutti i giocatori senza che nessuno possa avere un ruolo fisso all’interno del campo. Sono bravi, bisogna fare grandissimi complimenti a loro che crescono ogni anno, portando anche dai dilettanti dei giocatori che dopo diventano importanti. Sarà sicuramente una bella battaglia e l'aver fatto sei punti con loro non ci deve distrarre perché sicuramente arriveranno agguerriti, consapevoli anche della loro grande qualità". Qualità che comunque avete dimostrato di avere anche voi: i vostri numeri certificano un po’ tutto quello che è stato il lavoro del Trento. "Sì, è vero. Noi adesso, guardando le varie classifiche di possesso palla e di tiri in porta, siamo davanti in quasi tutte le graduatorie, e questo è da ricondurre al lavoro dello staff e del mister, e soprattutto alla una mentalità offensiva che Tabbiani ha cercato di portare in questi due anni a Trento. Riuscendoci". Di Tabbiani, forse, si parla un po’ troppo poco. E lui è un tecnico che preferisce parlare forse più sul campo che fuori! "È una persona che ama molto stare sul campo, che ama molto lavorare, parlare, avere un grande rapporto con i propri giocatori e i propri ragazzi; e questo lo si vede tutte le domeniche perché, se andiamo ad analizzare una qualsiasi partita del Trento, si nota che comunque si cerca sempre di imporre il nostro gioco. Poi, se si vincerà lo si vedrà a fine partita, ma diciamo che su 38 partite, io dico 34, ce l’abbiamo fatta". E si è già a lavoro anche per l'anno prossimo, tenendo chiaramente aperte tutte le piste che il finale di annata potrebbe portare? "Sì, stiamo lavorando ormai da tanto tempo, perché il Trento è una società strutturata in modo ottimale. Il Direttore Generale Luca Piazzi ha messo a disposizione anche 4-5 ragazzi dislocati sul territorio nazionale che ogni settimana mandano dei report sui giocatori visionati, e si sta quindi lavorando a seconda di quelle che sono le idee del mister per cercare di portare dei giocatori che siano giustamente mentalizzati a seconda di quello che vogliamo fare noi". Anche perché comunque è vero che il lavoro di una società non può mai iniziare a giugno... "Verissimo. Noi è dalla prima di campionato che giriamo e guardiamo partite di vari campionati, c’è un lavoro dietro che affonda le sue radici all'arrivo del presidente Giacca, 12 anni fa, un lavoro di programmazione che parte da molto lontano, dall'Eccellenza e dai campionati vinti in quella categoria e in Serie D. Da quattro anni a questa parte ci sono dei miglioramenti continui per quanto riguarda i risultati, ma non solo, perché la cosa che fa piacere è che le strutture che gravitano attorno al settore giovanile e alla prima squadra in questi anni sono migliorate costantemente: la palestra, il campo, i campi di allenamento. Il settore giovanile stesso quest'anno ha ottenuto dei risultati che, anche se non vanno guardati solo quelli, dimostrano comunque la grande qualità gestita da degli ottimi allenatori. Con tutte le squadre si sta andando alle finali o ai playoff, ma soprattutto si riesce ogni anno a portare due o tre giocatori ad allenarsi costantemente in modo fisso con la prima squadra".