La B nelle mani dell'Arezzo, ma l'Ascoli non molla: chi reggerà meglio la pressione finale?
La Serie C è ormai entrata nel vivo, e queste ultime tre giornate ancora da giocare - con il via della 36ª fissato a stasera (QUI il programma completo) - sono pronte a regalare tante emozioni visto che ci sono ancora diversi verdetti da emanare; per la maggior, relativi alle retrocessioni, ma il Girone B deve ancora eleggere la regina che con Vicenza e Benevento approderà direttamente in Serie B senza passare dal terno al letto dei playoff.
Il duello in vetta è più che mai avvincente, con la classifica che vede Arezzo e Ascoli appaiate a quota 71, ma con i toscani al primo posto. E il perché è presto spiegato: gli amaranto hanno dalla loro gli scontri diretti, che sono il primo criterio considerato dal regolamento in caso di arrivo a pari punti di due squadre al termine delle regular season. Recentemente l'Arezzo ha perso lo scontro diretto con l'Ascoli, 2-1 per i marchigiani il finale, ma la vittoria per 2-0 dell'andata porta il computo totale a favore degli uomini di Cristian Bucchi (3-1). Come avevamo raccontato, il gol di Renzi tiene in vita il Cavallino Rampante.
Ed è da segnare che entrambe le formazioni che hanno già osservato il turno di riposo forzato e hanno quindi 33 gare all'attivo.
L'Ascoli, quindi, non potrà fare altro che centrare più punti possibili, sperando in passi falsi dell'Arezzo; chi ha quindi più pressioni? Difficile dirlo, anche se i marchigiani hanno mostrato uno stato di grazie notevole in questo rush finale. La sconfitta nel big match ha penalizzato i toscani, ma la reazione non mancherà. Il valore delle due compagini è noto a tutti, ma non sarà questo ora a fare la differenza; quella, verrà fatta dai nervi.
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