Salernitana, ma era davvero solo colpa di Cosmi? Dal club al ds, tutti sul banco degli imputati
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Claudia Marrone
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Oggi alle 15:04Serie C
autore Claudia Marrone
27.10.2026 15:04Serie C
La gestione dell'ultimo biennio non sta dando i frutti sperati, e non può esser sempre e solo responsabilità dell'allenatore
Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Una settimana da incubo quella che si è aperta ieri, con un lunedì nero per la Salernitana: in uno dei due match conclusivi dell'11ª giornata del campionato di Serie C, è arrivata la pesante sconfitta di Picerno, con i rossoblù che si sono imposti sui campani per 3-0. Portando gli stessi all'apice della crisi.
Una sconfitta che è costata l'esonero a Cosmi
Nella mattina di oggi, come abbiamo anticipato, a Serse Cosmi è stato comunicato l'esonero, formalizzato poi neppure un'ora fa, con la decisione arrivata prima dell'allenamento odierno che non avrebbe dunque diretto lui; pronto Giuseppe Scurto, membro dello staff tecnico. Un nome che può per altro essere valutato per il prosieguo dell'annata, ma un nome che, come abbiamo raccontato, rimane dietro a quelli di Fabio Prosperi, Emanuele Troise, Fabio Caserta e Domenico Toscano, che sembra essere ora il favorito. Un chiaro segnale della conferma del Ds Daniele Faggiano, che con il trainer ha già lavorato a Catania? Sembra di sì, sul dirigente non sono arrivate note, ma tutto può essere in divenire.Il nodo Faggiano.
Il dirigente non sembra essere in bilico, come abbiamo raccontato, nonostante una gestione che non sta dando i frutti sperati. Approdato in granata nel giugno 2025, è stato autore della grande epurazione estiva - si è registrato l'addio di ben 38 calciatori -, cui son seguiti 22 nuovi volti; due tecnici, prima Giuseppe Raffaele e poi il fidato Serse Cosmi, con il quale di fatto ha blindato la sua posizione, ma la Serie B non è arrivata. E un nuovo mercato, dove la rosa dell'anno precedente è stata smantellata per dare spazio a 16 operazioni in entrata, che raccontano però, dopo 11 gare, di un dodicesimo posto. Ma non finisce qui: ieri Faggiano avrebbe obbligato la squadra ad andare sotto la curva ospiti, ma i calciatori non hanno dato ascolto alle parole del Ds, rientrando negli spogliatoi. Spaccatura in atto?Le responsabilità della proprietà.
Una doppia retrocessione e troppe parole, avventate, sui programmi futuri: ma quel che "vuol fare da grande" il presidente Danilo Iervolino non è ancora ben chiaro. Vuole davvero cedere o no la società? Di sicuro un ridimensionamento è stato messo in atto, la rosa - forse anche carente in personalità - non è quella di una big, ma del futuro ancora non si parla concretamente. Quando forse un po' di chiarezza sarebbe ora necessaria.Altre notizie
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