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Avellino, D'Agostino jr: "I giocatori son stati coccolati e viziati: 4° posto un fallimento"

Avellino, D'Agostino jr: "I giocatori son stati coccolati e viziati: 4° posto un fallimento" TUTTOmercatoWEB
© foto di Claudia Marrone
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
giovedì 28 aprile 2022, 19:19Serie C

"Siamo molto amareggiati per i risultati della prima squadra, per noi è stato un fallimento chiudere al quarto posto, perché quando ci sono le ambizioni, arriva maggiormente la delusione. Le premesse erano diverse, forse troppo grandi. Abbiamo chiuso il campionato peggio dell'anno scorso e visto le persone disinnamorate nei confronti dell'Avellino. Le nostre iniziative non sono riuscite a far innamorare la gente irpina. Serve sudare la maglia, avere rispetto per la società e per i tifosi": così, come riporta tuttoavellino.it, l'Ad dell'Avellino Giovanni D'Agostino.

Che non le ha certo mandate a dire alla squadra: "Abbiamo fatto un incontro con la squadra martedì, ha parlato il presidente, che oggi è a Roma per lavoro. In questo momento parlare non serve a nulla, serve dimostrare. Il presidente è stato molto duro con la squadra, non abbiamo mai preso in giro nessuno, forse siamo stati solo ingenui e sognatori pensando di poter vincere il campionato. Gli errori li abbiamo commessi, dando fiducia alla vecchia gestione tecnica e dirigenziale, abbiamo cambiato e ora c'è una fiammella di speranza ancora accesa. Siamo irpini e lupi, ora è il momento di dimostrare e di lottare. Ma la squadra deve capirlo. Ieri a Lauro c'erano con me Aloi, che forse è il più odiato dai tifosi al momento, e Matera. Si sono presi gli sfoghi dei tifosi, l'amarezza della piazza. E credo che lo abbiamo capito. I calciatori sono stati coccolati e viziati, il non aver potuto portarli in giro per la provincia ha pesato, perché non hanno capito dove stanno giocando. Ma il colpo lo hanno accusato, sanno che hanno deluso tifosi e società e hanno fatto il loro mea culpa".

Conclude: "Ora, però, vogliamo vedere una reazione il 4 maggio, martedì i calciatori hanno visto un lato del presidente che non avevano mai visto prima. Un lato pragmatico, se le cose non dovessero cambiare, le decisioni saranno drastiche".

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