Catania, da Mancini nessun segnale. Domani il Tribunale dovrà decidere il destino del club
Dopo l’assegno da 200mila euro consegnato ieri dall’imprenditore Benedetto Mancini al notaio Andrea Grasso, nella giornata di oggi non sono arrivati gli altri 175mila necessari a pareggiare le richieste del Tribunale per completare l’acquisto del Catania dopo aver vinto, come unico offerente, l’asta fallimentare. Nella giornata di oggi, riferisce l’edizione online de La Sicilia, non sono arrivati segni di vita da parte di Mancini mentre il giudice preposto e i curatori fallimentari si sono confrontati sulla situazione attendendo l’arrivo, comunque fuori tempo massimo, di quei soldi necessari a chiudere il rogito.
Le parti si sono aggiornate a domani mattina quando dovrebbe arrivare il tanto atteso comunicato che farà luce sulla sorte del club etneo che attualmente è appeso a un filo: da una parte il fallimento e l’esclusione dal campionato, dall’altra il salvataggio con Mancini o con il proseguimento della curatela fallimentare. Il tribunale infatti potrebbe decidere di dare altro tempo a Mancini per depositare la somma mancante e chiudere il rogito. L’alternativa è dichiarare decaduta la sua offerta e chiudere definitivamente al tentativo dell’imprenditore di rilevare il club.
Bisogna poi ricordare che una volta effettuato l’eventuale rogito, Mancini dovrebbe trovare 3 milioni di euro per pagare il debito sportivo e poi programmare la prossima stagione che potrebbe costare anche 10 milioni di euro. Cifre che sembrano lontanissime dalla disponibilità di Mancini viste le difficoltà a reperire i 375mila euro necessari per il rogito.






