Il primo gol con la Feralpisalò, il gol che vale la B: Butic conquista il Garda
"Alla fine il gol ho dovuto rivederlo, perché non ricordavo nemmeno che fosse partito tutto da una palla rubata da Siligardi! È stato poi bravo di prima Carraro a passarmela, io di istinto ho tirato, ma rivedendo le immagini mi sono accorto di quanto lontano fossi... per fortuna è andata bene!": felice e soddisfatto di quel gol, quel gol che è valso la Serie B, l'attaccante della Feralpisalò Karlo Butic, che ha parlato in esclusiva dopo la promozione in serie cadetta dei suoi.
Una promozione arrivata alla vigilia di Pasqua, non solo grazie alla vittoria sulla Triestina proprio con il gol di Butic, ma anche al contemporaneo ko della Pro Sesto a Piacenza: "È stata una lunga giornata - prosegue il giocatore - la Pro Sesto giocava prima di noi, e mi è sembrato di aver giocato due gare, la loro e la nostra. Quando ho segnato, quello che è il gol più importante della mia carriera, non capivo più nulla, ho visto tutti i miei compagni corrermi incontro, anche se il primo pensiero di tutti è stato difendere il risultato. Ma su quello ero tranquillo, abbiamo un'ottima retroguardia".
Certo è che, conoscendo il risultato della Pro Sesto, avevate l'obbligo di vincere. La palla pesava di più?
"Alla fine no, anzi, paradossalmente il contrario. Sapere che era tutto solo nelle nostre mani ci ha dato una spinta in più, tutti avevamo voglia di scrivere la storia. E ce l'abbiamo fatta".
Prima del campionato di B, ci saranno altri step: le ultime due gare della stagione e la SuperCoppa...
"Di sicuro non andiamo in vacanza! (ride, ndr) Battute a parte, vogliamo davvero concludere al meglio la stagione, e anche a vincere la SuperCoppa ci teniamo, è comunque un trofeo che dà ulteriore morale e ci proietta in maniera davvero top alla stagione ventura".
La Serie B la conosci: vedi la squadra pronta per un torneo come quello cadetto?
"La Serie B, a differenza della C, è un campionato molto imprevedibile, ma sicuramente saremo pronti per fare bene, dal mio arrivo ho trovato una squadra forte e un club ambizioso e preparato: gli ingredienti per fare bene ci sono. Ma i dettagli tecnici non spettano a me".
A proposito del tuo arrivo, che ambiente hai trovato a Salò?
"Quando ho capito che avrei lasciato Cosenza, volevo andare solo all'estero, non era mia intenzione scendere in C, ma qua conoscevo il mister e, sia lui che il Ds Ferretti, hanno dimostrato subito di credere in me. Inoltre tutti mi avevano parlato benissimo della società, non è stato difficile convincermi. E devo dire che è stata una scelta proprio azzeccata".
Hai accennato al Cosenza. A gennaio squadra in crisi, ora sembra essersi risollevata: credi riuscirà a salvarsi?
"È vero, a Cosenza c'è stato un momento non semplice, ma ora, che sto guardando tutte le loro gare, vedo una squadra viva che si è risollevata. Li vedo bene sul serio. E spero vivamente riescano a centrare la salvezza, lo meritano i ragazzi e tutto l'ambiente".






