Foggia-Catanzaro, aggressione a Iemmello. La compagna: "Club non sa gestire i tifosi"
Paura e delirio allo "Zaccheria", dove ieri si è giocata la gara conclusiva della 36^ giornata del campionato di Serie C tra Foggia e Catanzaro. Non bastava l'esclusione del Catania dal torneo, in aggiunta a questo folle turno c'è stata una vera e propria caccia all'uomo nei confronti di Pietro Iemmello, che in Puglia tornava da avversario: dopo un rigore conquistato, l'attaccante è stato costretto a uscire dal terreno di gioco, per altro dopo un confronto faccia a faccia con un invasore. Si, la gara si è conclusa tra fumogeni, invasioni di campo e oggetti lanciati sul terreno di gioco.
Di questo, attraverso delle Instagram Stories, ha parlato la moglie del calciatore Giulia Elettra Gorietti: "Per me è il fallimento dei valori che il calcio e lo sport devono trasmettere.
Mia figlia ieri guardava il papà giocare e ha dovuto assistere a uno spettacolo che ha tutto tranne che di sport e dei valori che il calcio trasmette e DEVE trasmettere ai giovani.
Poi ci chiediamo perché il calcio in UK è più sicuro.
Perché è impensabile quello che è successo ieri, minacce di morte e tagli di gola mimati in diretta tv. Davanti a dei bambini che guardano la loro squadra.
Non parlo mai di calcio, ma dopo ieri condanno fermamente il club del FOGGIA che non sa gestire la sua tifoseria e le partite che avvengono nel proprio stadio.
Inutile che si dissocino nelle interviste, lo dimostrino con i fatti".






