Foggia-Catanzaro, aggressione a Iemmello. Vivarini: "Serve riforma anche sotto l'aspetto etico"
Paura e delirio allo "Zaccheria", dove ieri si è giocata la gara conclusiva della 36^ giornata del campionato di Serie C tra Foggia e Catanzaro. Non bastava l'esclusione del Catania dal torneo, in aggiunta a questo folle turno c'è stata una vera e propria caccia all'uomo nei confronti di Pietro Iemmello, che in Puglia tornava da avversario: dopo un rigore conquistato, l'attaccante è stato costretto a uscire dal terreno di gioco, per altro dopo un confronto faccia a faccia con un invasore. Si, la gara si è conclusa tra fumogeni, invasioni di campo e oggetti lanciati sul terreno di gioco.
In merito, nel post gara, si è così espresso il mister delle aquile calabresi Vincenzo Vivarini: "Quel che è successo extra calcio oggi (ieri, ndr) a Foggia non è più accettabile, basta davvero. E non è più accettabile che in Italia non si facciano riforme radicali sotto l'aspetto dell'etica sportiva e della sportività. La partita di calcio è uno spettacolo dove tutti devono divertirsi, non si deve assistere a episodi di violenza: non conosco i motivi di quanto accaduto, ma niente è comunque giustificabile. Iemmello a Foggia dette grande spettacolo, sotto l'aspetto calcistico, unica cosa che a me interessa e che dovrebbe interessare a tutti: ma in Italia si concede sempre tutto, ognuno può far quel che vuole. Nel mondo del calcio questa è una cosa molto negativa".






