Mandorlini: "Ronaldinho un privilegio per il Ravenna. Unito a un'ottima base dell'anno scorso"
Nel corso della diretta mattutina della radio di TuttoMercatoWeb.com, è intervenuto il centrocampista Matteo Mandorlini, reduce dall'avventura con il Ravenna e ora svincolato. Ma pronto a ripartire presto: "Vivo tranquillamente questo periodo. Ormai alla mia tenera età (ride, ndr) si può vivere in maniera diversa questo momento, anche se chiaramente spero arrivi qualcosa perché ho voglia di giocare ancora"
Che tipo di progetto ti piacerebbe sposare? Magari, alla tua "tenera età" (ridiamo, ndr), si può ricercare anche qualcosa di diverso.
"Esattamente. Io ho fatto il corso da direttore sportivo, lo sono a tutti gli effetti, e a breve farò anche quello da agente: non nego che mi piacerebbe trovare una soluzione che mi permetta poi magari di continuare anche questo percorso, magari da direttore, in un'altra veste. Sarebbe secondo me un bel progetto. Anche se, avendo ancora molto da dare, mi piacerebbe, come dicevo, continuare anche a giocare: sto bene, arrivo da una stagione dove ho avuto molta continuità, proseguire sarebbe il massimo".
Hai molto da dare, e questo è importante. Giusto far spazio alle nuove generazioni, ma i giovani devono anche avere una guida per crescere.
"Sono d'accordo con te. Come ho detto prima, se ricoprissi il ruolo di Ds, nella mia squadra vorrei qualche giocatore con più esperienza, soprattutto per aiutarmi nella gestione del gruppo, dell'allenatore, della squadra. Secondo me sono valori aggiunti, sono giocatori importanti che andrebbero valorizzati, come hai detto tu, anche per far crescere i giovani, per essere anche un esempio di valori che magari adesso si fa un po' più fatica a riconoscere, perché sembra tutto un po' più semplice. Avere un compagno con cui potersi confrontare o semplicemente guardare può essere secondo me molto, molto, importante. Il tutto, riconoscendo che andrebbero fatti giocare i giovani bravi, perché tanto i ragazzi non sono stupidi, lo sanno se giocano per regole o per merito. Quella che si crea con gli under è una dinamica complessa, che tocca poi anche i più esperti e il Ds, che devono allestire la rosa".
Gioca finché puoi, così rimandi un po' il problema! Lascialo per ora a tuo fratello, che ha un bel da fare a Ravenna. A proposito, che squadra stai vedendo nascere, seppur un po' a distanza?
"A distanza non tanto, perché alla fine sono di Ravenna e sono sempre a stretto contatto con mio fratello che fa il direttore e mio padre che è il mister, ci confrontiamo spesso. Loro hanno una metodologia di lavoro un po' particolare, la nuova società che è affiliata a Cipriani - presidente che voglio ringraziare - ha deciso di seguire anche l'algoritmo, questa nuova tecnologia di dati per scegliere i giocatori, ma chiaramente a questo va unito un supporto umano di valore. A ogni modo il Ravenna di quest'anno ha già una buona base di giocatori dell'anno scorso, con acquisti mirati si può dare solo una grossa mano a migliorare una situazione che, secondo me, era già già molto buona".
Alla fine, infatti, il campionato dello scorso anno è stato nel complesso molto positivo.
"Sì, stagione molto positiva. Era stata allestita una buona squadra, e forse nessuno si aspettava di trovarsi primi in classifica a dicembre. Dopo si è fatto qualche acquisto, ma alla fine credo siano venuti fuori i valori complessivi. Abbiamo fatto un po' di fatica a rimanere in prima posizione, c'avevamo un po' sperato e creduto tutti, poi nei playoff ce la siamo giocata con le nostre armi, commettendo qualche errore soprattutto all'andata a Salerno: la piazza, però, ci ha sempre sostenuto con entusiasmo, è stata veramente una stagione sorprendente, molto bella",
Ha fatto molto parlare la mossa - magari anche un po' di marketing à legata a Ronaldinho. Cosa pensi che possa dare una figura di tale spicco, si è visto anche recentemente comparire alla finale dei Mondiali, non solo al Ravenna, ma un po' a tutta la Serie C?
"È stata una mossa di marketing a mio avviso clamorosa, a Ravenna si è percepito veramente un grande entusiasmo, proprio per la città in sé, nel periodo dove si è attivato tutto, turismo, infrastrutture: una mossa geniale. Mi auguro poi che la squadra vada bene, perché quando si hanno tutti gli occhi addosso, da tutto il mondo, il peso specifico di una partita, e tante cose, può cambiare: spero non ci sia un contraccolpo. Ma voglio vederla positivamente, credo sia stata veramente una mossa furba e geniale perché porta entusiasmo, sposta tanto anche a livello economico. E poi avere Ronaldinho, anche se alla sua età, qua a Ravenna, per una città come Ravenna, per una squadra come Ravenna, è un privilegio. E come hai detto tu, anche per il movimento della Serie C è utile, dà una visibilità mondiale".






