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Paradosso Campobasso: ecco perché rischia di non partecipare al prossimo torneo di C

Paradosso Campobasso: ecco perché rischia di non partecipare al prossimo torneo di C TUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
venerdì 8 luglio 2022, 00:19Serie C

Il Campobasso rischia di perdere la Serie C per circa 70mila euro. Per un debito che nasce diversi anni fa, con la squadra ancora in Serie D. E per un paradosso: voler pagare ma non poterlo fare. Ma andiamo con ordine, con la ricostruzione effettuata di tuttoc.com.

Nell'annata 2019-20 il Campobasso, allora in Serie D, riceve un avviso bonario di circa 12mila euro, relativo a un versamento IVA da effettuare entro 30 giorni. L'avviso cade a vuoto ma il club, senza problemi, si iscrive alla stagione successiva. Anche qui, nella vittoriosa annata che riporta i rossoblù in Lega Pro, arriva un nuovo avviso bonario, similare al precedente. Anche questo non viene pagato ma non crea problemi per l'iscrizione al campionato. E arriviamo alla stagione appena terminata. Il 4 aprile i molisani ricevono un terzo avviso, sempre relativo all'IVA e sempre relativo ai precedenti campionati di Serie D, che fa lievitare il debito complessivo a circa 90 mila euro. Il 27 dello stesso mese, però, vengono pubblicati i criteri per le licenze nazionali che chiedono in maniera tassativa, tra le altre cose, di dover presentare l'iscrizione senza problemi relativi all'IVA. Il Campobasso, che finora si era iscritto senza problemi con quegli avvisi pendenti, adesso sarebbe fuori.

E qui nasce il paradosso: il club vorrebbe pagare tutto per essere in regola ma non può. In caso di mancato pagamento, dopo l'avviso bonario si riceve direttamente una cartella esattoriale. Con la quale poter pagare in un'unica soluzione o rateizzare il debito. Nessuna cartella era arrivata per i primi due avvisi, mentre il terzo era troppo recente per pensare di ricevere immediatamente la relativa cartella. Il club, deciso a sistemare la situazione, si presenta spontaneamente all'Agenzia dell'Entrate di Campobasso, per chiedere una rateizzazione immediata, senza attendere le cartelle esattoriali, di tutti e tre gli avvisi.

L'Agenzia accorda la rateizzazione e riceve immediatamente la prima rata da 18mila euro, che fa scendere il debito intorno ai 70 mila euro. La Covisoc, però, esclude il Campobasso, dal momento che gli avvisi bonari non sono stati pagati a suo tempo. Proprio quegli avvisi che non potevano più essere pagati e che non avevano creato problemi nell'iscrizione sia alla Serie D che alla Serie C.

Il team rossoblù, però, non ci sta e presenta ricorso alla FIGC, guidata dall'esperto avvocato Cesare Di Cintio, forte della dichiarazione dell'Agenzia delle Entrate che attesta l'accordo e che non risultano notificate cartelle esattoriali al club. Domani il Consiglio Federale darà il proprio responso. Se negativo, il Campobasso si spingerà al Collegio di Garanzia del CONI. Il TAR del Lazio e il Consiglio di Stato gli altri ulteriori passi che i molisani sperano di non dover percorrere, con la convinzione di poter essere di nuovo in Lega Pro già nelle prossime ore.

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