Pordenone, Lovisa: "Dispiace per Di Carlo. Non si cambia allenatore a caso quando sei terzo"
Matteo Lovisa, responsabile dell'area tecnica del Pordenone, ha parlato in conferenza stampa a margine della presentazione del nuovo tecnico dei ramarri Mirko Stefani: "Per prima cosa voglio dire che ci dispiace molto per mister Di Carlo. Il nostro percorso era iniziato in un certo modo, poi è stata presa una strada che non andava bene. Le prestazioni sono state altalenanti, abbiamo vinto una sola gara nelle ultime sette di campionato. Possiamo fare di più. Le responsabilità non solo del mister, ma è in questi casi paga il mister. Io sono il primo responsabile, sappiamo bene quali sono gli obiettivi della società. Il campionato ci permette di restare vicini alla vetta, abbiamo ancora un treno che è lì e dobbiamo cercare di prenderlo perché non c'è più tempo. Ecco perché abbiamo scelto mister Stefani, conosce l’ambiente e la categoria e ci tengo a sottolineare che non è una scelta di ripiego. Abbiamo dovuto anticipare i tempi. Se si cambia allenatore quando una squadra è tre punti dal primo posto e terza in classifica è evidente che abbiamo un obiettivo importante.
La scelta dell'esonero poteva essere fatta con qualche giornata di anticipo alla luce delle prestazioni della squadra?
"C'era l'idea di poter cambiare allenatore. Dopo la vittoria con il Trento sono arrivate prestazione non all'altezza, prestazioni che non ci possono fare vincere il campionato. Non abbiamo costruito una squadra per arrivare quarti o quinti, ma per vincere il campionato. Dobbiamo responsabilizzare tutto l'ambiente, le colpe sono mie e anche dei ragazzi".
È la terza stagione in cui si cambia l'allenatore in corsa. Adesso c'è la volontà di dare continuità al progetto?
"Noi come società dobbiamo migliorare tanto. Manca un mese e mezzo, dobbiamo essere bravi a far fruttare tutto, non possiamo programmare. Dobbiamo essere tutti convinti di poter raggiungere l'obiettivo, dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Domenica dobbiamo fare una partita con un’organizzazione diversa. Se la società fa delle valutazioni così, un motivo c’è. Vogliamo anche responsabilizzare un po’ tutti, non possiamo essere questi".
Mister Stefani può essere il nuovo Palladino?
"Stefani ha delle caratteristiche per fare l'allenatore in futuro. Era già un allenatore in campo, conosce le dinamiche del calcio. L’inesperienza può essere uno svantaggio, ma anche un vantaggio. Rispetto alla scelta che è stata fatta questa estate, non abbiamo fatto un contratto di tre anni così a caso".






