Spezia, Angelozzi si presenta: "Chi fa un sacrificio rimane, chi non vuole andrà via"
Guido Angelozzi ha tracciato la linea del nuovo corso dello Spezia nella conferenza stampa di presentazione andata in scena questa mattina al 'Picco'. Terza vita spezzina per il dirigente siciliano, contratto triennale e un mandato chiaro dalla proprietà di Thomas Roberts: rimettere in ordine i conti di un club retrocesso in Serie C con un monte ingaggi da Serie A.
"Bisogna abbassare i costi: chi fa un sacrificio rimane, gli altri via"
Il messaggio ai calciatori è diretto: "Bisogna abbassare i costi - riporta CittadellaSpezia -, che non significa fare rivoluzioni perché qui ci sono professionisti competenti e seri. Certo tutti devono venire incontro alla società: un 50% lo facciamo noi e un 50% ci pensa la proprietà con la sua forza economica. In quest'ottica chi è disposto a fare un sacrificio rimane, chi non vuole andrà via. Vale anche per i calciatori, che qui hanno vissuto tempi di grandezza che però non ci sono più".
"Non sono il salvatore della patria, dobbiamo tornare umili"
Angelozzi ha smorzato subito ogni facile entusiasmo: "Non sono il salvatore della patria. Dobbiamo tornare umili e fare del Picco la nostra forza". Il primo obiettivo dichiarato è la stabilità finanziaria: "Primo compito è portare la società in acque finanziarie tranquille, con pazienza. A tutti piace vincere ma servono tempo, unità, lavoro e sacrificio ogni giorno. Però è chiaro che se sono qui è perché sono convinto si possa fare un calcio divertente e vincente".
In entrata niente nomi importanti, ma giovani da valorizzare
Sul mercato in entrata l'avvertimento è esplicito: "Non vi aspettate nomi importanti". La strategia è quella che ha già portato risultati a Frosinone: giovani da far crescere e rivendere a cifre importanti. "Porterò altri collaboratori e tanti giovani per fare plusvalenze con il tempo. Questo so fare e questo dice la mia storia professionale. Quando mi mandarono via da qui nel 2020 avevamo preso sia Gatti che Boloca. Li portammo a Frosinone e poi li ho venduti a 10 e 8 milioni di euro".
La cravatta verde e il lungo periodo
Un contratto triennale segnala che il progetto ha orizzonti ampi. Angelozzi lo sa, e non lascia nulla al caso: nemmeno la cravatta, verde speranza. "Sì, l'ho messa per scaramanzia". L'ambizione, nonostante il tono volutamente sobrio, è costruire una squadra competitiva da subito.






