Tedesco saluta il Perugia: "Inutile prendersi per il cu*o. Tirato in mezzo a un gioco senza logica"
"Intanto volevo ringraziare i ragazzi, gli ultimi dieci giorni non sono stati facili, voglio davvero ringraziarli. Loro come lo staff. per le settimane vissute più di questo non potevamo fare. Volevo poi ringraziare la piazza, con i tifosi c'è un rapporto che va oltre il calcio": così, dopo l'amichevole di ieri contro il Bastia, il tecnico del Perugia Giovanni Tedesco.
Frasi che sembrano serene, ma che in realtà sono di addio. Oggi, infatti, il Perugia cambierà proprietà, e il suo esonero, come abbiamo raccontato, è imminente. Solo un colpo di scena lo potrà evitare, e di questo ne è cosciente l'allenatore: "È inutile girarci intorno e prenderci per il culo, domani incontrerò la società e prenderò decisioni sul futuro. Mi troverò con Borras, una delle persone che in questi mesi mi ha sostenuto tantissimo come quelli che sono stati nel club finora, e decideremo la cosa migliore. Non credo di meritare tutto questo, ma farò poi una conferenza stampa nella quale spiegherò tutto, perché nell'ultimo mese son successe cose non belle, son stato tirato in mezzo a un giochino senza logica. Voglio però concludere in bellezza, senza polemica".
Conclude poi: "Quando si tratta di Perugia non ho mai guardato nulla, né soldi né altro: amo questa piazza e mi sento perugino. Rifarei tutto ciò che ho fatto, ma non c'è futuro qui per me, ed è quindi inutile continuare, soprattutto dopo la mancanza di rispetto che mi ha fatto la nuova società, che in una PEC ha scritto che dovevo esser fatto fuori. Dicendo per altro che sono il tecnico più pagato della categoria, quando in realtà sono quello che prende meno. Ma va bene così, la nuova proprietà può fare quello che vuole".






