Marino: "Nel femminile ho vissuto progetti stabili e vincenti. A Trieste, nel maschile, ho iniziato con -25"
Tra i nomi sicuramente chiacchierati per le panchine di Serie C, c'è quello del tecnico Giuseppe Marino, che lo scorso anno ha tentato il miracolo con una Triestina che partiva con ben 24 punti di penalità in classifica: una sfida quasi impossibile, resa ancora più ardua quando, dopo 13 punti conquistati in 11 gare, fu esonerato. Motivazioni a oggi ancora incomprensibili quelle che fecero optare il club per il ribaltone, soprattutto perché poi con Attilio Tesser - il suo sostituto - la situazione peggiorò. E al momento del suo ritorno, Marino poteva ben poco.
Almeno a livello di punti, perché poi la squadra ha sempre reagito mentalmente: "L'esonero mi ha fatto male - ha detto al portale calciopuro -, ma al mio ritorno a gennaio ho trovato un gruppo ferito ma pieno di orgoglio. Ho ricompattato lo spogliatoio e ridato fiducia alla squadra, è stata una grande prova umana e professionale. E se ho scelto di tornare a Trieste è stato proprio per il rapporto creato con i ragazzi, una scelta di cuore che mi ha fatto rifiutare offerte più comode".
E non manca un parallelismo con la sua esperienza nel calcio femminile: "Nel femminile ho vissuto progetti stabili e vincente, nel maschile ho iniziato un -25 in classifica. Chiaro che il destino fosse già segnato". Ma non è segnato il futuro, per il quale si attendono notizie.






