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Il miglior Torino possibile affronterà la Roma in Coppa Italia, ma ciò che conterà sarà l’atteggiamento dei granata in campoTUTTO mercato WEB
Il Torino immagine repertorio
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:01Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Il miglior Torino possibile affronterà la Roma in Coppa Italia, ma ciò che conterà sarà l’atteggiamento dei granata in campo

Il miglior Torino possibile in Coppa Italia contro la Roma che detto così già potrebbe far salire l’ansia o comunque non far stare del tutto tranquilli, ma alla luce del fatto che la squadra granata in campionato ha avuto finora un andamento molto, si può dire anche troppo, altalenante diventa una realtà incontrovertibile. E così se prima della gara con l’Atalanta Baroni in conferenza stampa aveva fatto intendere che in porta oggi sarebbe potuto esserci Israel, ormai da un po’ di tempo scavalcato dal compagno Paleari, non sarà così, almeno dalle indiscrezioni che trapelano perché il mister granata non ha parlato ieri a differenza del collega Gasperini, e fra i pali a cercare di tenere inviolata la porta del Torino dovrebbe esserci regolarmente appunto Paleari. E così dovrebbe accadere in ogni altro reparto perché per questa gara di Coppa Italia non dovrebbe esserci quasi turnover, anche perché dal mercato finora non sono giunti rinforzi per cui l’allenatore deve arrangiarsi. Pedersen è rimasto a Torino, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio che lo ha tenuto fuori per le partite con Atalanta, Udinese e Verona, e anche Ilic, che ufficialmente ha la lombosciatalgia, ma che è fra coloro che se verrà trovata una squadra disposta a prenderli saranno ceduti in questa sessione di calciomercato.  Per cui questa sera, salvo defezioni dovute a questioni fisiche o a ripensamenti, al netto della possibilità di far rifiatare Ismajli e Gineitis, la formazione che scenderà in campo dal primo minuto sarà: Paleari; Tameze, Maripán, Coco; Lazaro, Ilkhan, Casadei, Aboukhlal; Vlasic; Simeone, Adams.

Ma a prescindere da chi scenderà in campo conterà l’atteggiamento che avranno i giocatori del Torino dal fischio iniziale a quello finale. Ormai è noiosissimo ripeterlo, ma si è obbligati a farlo a causa di quanto si continua a vedere, sia nelle partite in casa sia in quelle in trasferta, che non dovranno esserci distrazioni in fase difensiva, altrimenti come troppo spesso è accaduto verranno presi gol evitabili, e che i gioco offensivo dovrà svilupparsi in modo non prevedibile, con buon ritmo e senza sprecare le occasioni che verranno create con tiri mal indirizzati o con poca forza. Meglio alle volte scegliere la giocata più semplice piuttosto che finire per incartarsi nel tentativo di voler sfoderare il colpo ad effetto.

Per quanto incerottata la Roma e con defezioni in attacco e non solo rimane comunque una squadra dal tasso tecnico ben più elevato di quello del Torino. Scordarsi della gara in campionato dell’andata quando grazie al gol di Simeone la partita fu vinta perché oggi i giallorossi sono molto più rodati rispetto al 14 settembre, però servirà da parte granata l’atteggiamento che ci fu allora: attenzione nel chiudere gli spazi in fase di non possesso e incursioni in avanti sfruttando una propensione della Roma a non chiudersi ergendo una muraglia difensiva, ma che lascia un po’ di margine di manovra agli avversari pur facendo attenzione a non farsi infilare. La partita per cui sarà molto complicata per il Torino.

L’opportunità che dà la Coppa Italia al Torino, da una parte dare un significato non solo di galleggiamento e dall’altra che è una strada che può portare, in caso di vittoria finale, a disputare le coppe europee per la precisione direttamente alla fase campionato dell’ Europa League, va quindi sfruttata, ma soprattutto va sfruttata dai giocatori del Torino per dimostrare di non essere dei mediocri che pensano di tirare a campare tanto poi a fine mese lo stipendio arriva.