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D'Agnelli sul mercato del Toro: "Obrador l'acquisto più convincente"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 06:25Esclusive
di Redazione TG
per Torinogranata.it

D'Agnelli sul mercato del Toro: "Obrador l'acquisto più convincente"

Con il  passaggio dal Ds Vagnati al già noto Gianluca Petrachi i tifosi del Toro avevano nutrito grandi aspettative per questo mercato di gennaio, ma una volta suonato il gong nell'ambiente granata serpreggiano dubbi e incertezze. Per analizzare le mosse del Toro nel mercato di riparazione la redazione di torinogranata.it ha intervistato Rino D'Agnelli, direttore sportivo con esperienze anche all'estero:

Ultimo colpo Ebosse, sei deluso?

"Deluso mi sembra eccessivo . Premesso che reputo Petrachi un conoscitore di calcio e di sistema, su Ebosse posso dire che è senz'altro un profilo con caratteristiche interessanti, ma va contestualizzato. Parliamo di un difensore mancino con una struttura fisica importante, aggressivo, con una buona capacità di difendere in avanti. Prima del suo primo infortunio era considerato uno dei giocatori più efficaci della Ligue 1, soprattutto nei duelli aerei e nelle uscite palla al piede. Il punto critico non è il valore assoluto del giocatore, ma il suo stato funzionale attuale. Viene da una serie di infortuni al crociato e da un periodo con poco minutaggio all'Udinese, questo significa che i tempi di reattività, la coordinazione specifica nei cambi di direzione e la capacità di gestire le distanze in un sistema difensivo a tre devono essere ricostruiti gradualmente. In un contesto come quello del Toro, dove il braccetto sinistro ha compiti molto specifici: aggressione alta, copertura preventiva, conduzione per superare la prima pressione, serve un giocatore immediatamente pronto. Ebosse ha potenziale per interpretare quel ruolo in maniera efficace, ma oggi secondo me non può garantire da subito continuità né leadership difensiva. Per questo dico che è un’operazione certamente corretta sul piano prospettico, ma non può essere considerato nell'immediato il sostituto tecnico di Buongiorno perché deve recuperare ritmo.  Sono comunque due profili diversi per esperienza, tempi di intervento, letture difensive e capacità di guidare la linea. Ebosse va inserito con gradualità nel contesto senza sovraccaricarlo di responsabilità che in questa fase forse non può sostenere. Se invece si affianca ad Ebosse un difensore già pronto, esperto, con capacità di gestione della linea e continuità di rendimento, allora l’operazione assume un senso tecnico completo. Altrimenti si rischia di chiedere troppo e troppo presto, a un giocatore che ha bisogno di un percorso di inserimento progressivo".

La rivoluzione di Petrachi è stata incompleta?

"Quando un direttore sportivo arriva in corsa, come nel caso di Petrachi, è fisiologico che la prima fase del suo lavoro sia dedicata all’analisi profonda della rosa esistente, più che alla rivoluzione immediata. Petrachi ha portato un metodo chiaro: criteri di selezione più rigidi, attenzione alla struttura fisica dei vari reparti, valutazioni basate su profili funzionali ai principi di gioco del mister. Questo è già un cambio di visione. Dire che la rivoluzione sia incompleta è corretto solo in senso tecnico, per completare un ciclo servono almeno due finestre di mercato, perché bisogna intervenire su equilibri consolidati, su contratti in essere e su ruoli chiave che richiedono tempi di sostituzione più lunghi. La costruzione di una squadra non è mai un atto immediato, ma un processo di integrazione e sostituzione da fare con intelligenza. Petrachi ha iniziato a mettere mano su reparti dove c’erano margini di miglioramento evidenti, ma è chiaro che la 'mano' del Ds si vedrà con il tempo. Prima si stabilisce un’identità, poi si inseriscono i giocatori che la completano. In questo senso, il suo lavoro è avviato, non concluso. Certo si deve fare di più al Toro , ma questo Petrachi lo sa. La vera valutazione andrà fatta quando avrà potuto intervenire su tutti i livelli: scouting, struttura della rosa, profili di leadership, e soprattutto sulla coerenza tra modello di gioco e caratteristiche individuali. Per ora ha portato ordine e criteri, che sono la base di qualsiasi progetto tecnico serio.”

Dei nuovi acquisti quale ti convince di più?

"Rafael Obrador è il colpo che mi convince di più perché porta caratteristiche che al Toro mancavano da anni: uscita pulita, progressione verticale e capacità di creare superiorità sulla fascia sinistra. È un esterno moderno, formato in un contesto d’élite, che ti permette di alzare il ritmo e cambiare la qualità dell’azione già dal primo passaggio. In più ha margini enormi: è giovane, coraggioso, tecnicamente pulito e con una mentalità da grande club.  È il tipo di profilo che non solo migliora la squadra oggi, ma può diventare un asset tecnico ed economico fondamentale per il futuro".