Fiorentina beffata nel recupero dal Torino. Vanoli spiega le scelte, Baroni: "Stiamo cambiando"
Ancora una beffa in pieno recupero, la terza nell’ultimo mese. Questa volta è Maripan a gelare la Fiorentina, che già si stava pregustando tre punti che l’avrebbero portata momentaneamente fuori dalla zona retrocessione. Con questo fanno ben dieci punti persi dai toscani dopo il 90’. Al Franchi il match tra i viola ed il Torino termina con il risultato di 2-2 con le reti di Casadei, Solomon, Kean e, appunto, Maripan.
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La partita
La gara entra già nel vivo dopo una manciata di minuti. Prima i viola vanno per due volte vicini al vantaggio con Moise Kean, che prima si vede deviare da Coco un tiro da dentro l’area, poi non riesce ad angolare troppo di testa e la palla viene respinta da Paleari. Il Torino risponde sfruttando un disimpegno sbagliato di Brescianini che manda in porta Kulenovic, il quale si vede deviare in corner da Parisi il proprio tiro. Al 10’ ancora Kean ad un passo dal vantaggio: il numero 20 scatta sul filo del fuorigioco e viene servito perfettamente da Fagioli. Si presenta davanti a Paleari ma il tiro è imprecisissimo e finisce alto. Il ritmo cala e al 26’ il Torino passa in vantaggio sfruttando una delle ormai solite disattenzioni della difesa gigliata, la quale si addormenta dimenticandosi completamente di Casadei, che sfugge alle marcature di Fagioli e Dodo e appoggia in rete da pochi passi di testa l’ottimo suggerimento di Ilkhan. La Fiorentina prova a rispondere al 34’ con un sinistro potente da posizione defilata di Brescianini che Paleari devia fuori. Il corner che ne segue è uno schema che manda al tiro Mandragora, ma ancora una volta è Paleari a dire di no. La ripresa parte peggio che mai per la squadra di casa, costretta a cambiare Gudmundsson per una botta alla caviglia che lo fa uscire sorretto dallo staff medico di Vanoli. La Fiorentina ribalta completamente la partita in 5 minuti: al 51’ Mandragora è bravo a recuperare il pallone su Gineitis, si appoggia a Solomon che calcia con precisione dal limite dell’area e la palla si infila sotto al sette. Pochi secondi dopo ci pensa Moise Kean a non lasciare scampo a Paleari calciando di prima intenzione un suggerimento ottimo recapitatogli dalla destra da Harrison. Dopo il gol Baroni tenta di riacciuffare gli avversari mettendo mano ai cambi e alla fine trova il pareggio in pieno recupero con il colpo di testa di Maripan.
Le parole di Vanoli
Questa l’analisi di Vanoli in conferenza stampa: “Non è una questione di messaggi sbagliati. Ci dovevamo mettere a cinque perché loro hanno messo Duvan e tanti saltatori, alzando anche i difensori. Mi dispiace per i ragazzi, probabilmente devo trasmettere meglio alcuni concetti. Noi ora entriamo in campo e prendiamo sempre gol alla prima occasione. I cambi erano fatti nell'ottica di non abbassarmi, sfruttando il tre contro tre con Piccoli. Nel finale potevamo essere più lucidi. E' un peccato, ma mi prendo la reazione. Sappiamo che fino all'ultimo sarà così. Io mi prendo la responsabilità su ciò che non abbiamo migliorato, ma la reazione c'è stata. Siamo uniti e sappiamo dove vogliamo andare. Se siamo lì è logico che abbiamo dei difetti. Il nostro campionato sarà questo fino all'ultimo giorno, ma non guardare le cose positive adesso vorrebbe dire bastonarsi da soli".
Le parole di Baroni
Gioisce, invece, Marco Baroni: “Veniamo da una settimana intensa in cui siamo stati insieme per migliorarci e per creare quelle basi che servono per creare un'identità. Si vede che è cambiato qualcosa, anche se avevamo passato anche un periodo di emergenza con 10 infortunati. Anche oggi mancava uno insostituibile come Vlasic. Complimenti alla squadra. Noi avevamo solo un centrocampista in panchina e chi era in campo ha lavorato tanto, facendo pressione. Giocare dopo 488 ore dalla Coppa Italia non ci ha aiutati, non abbiamo avuto molto tempo per recuperare dopo una gara intensa contro l'Inter".
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