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Buongiorno: "Conoscevo Napoli prima di arrivarci, grazie alla famiglia. Che gioia lo Scudetto"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 19:35Serie A
di Dimitri Conti

Buongiorno: "Conoscevo Napoli prima di arrivarci, grazie alla famiglia. Che gioia lo Scudetto"

Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Panini Sport Italia, nel corso della quale ha parlato di tanti momenti che riguardano le sue origini, oltre che la sua traiettoria da calciatore professionista. Partendo dal momento in cui è arrivato a Castel Volturno, centro di allenamento del Napoli: "È stata emozionante perché non conoscevo i compagni, quindi ovviamente quando vai ad affrontare qualcosa di nuovo è sempre bello, particolare ed emozionante. Sono appunto entrato negli spogliatoi, ho conosciuto i ragazzi, ho conosciuto tutto quanto lo staff, mi hanno mostrato un po’ tutti i vari posti del centro". Buongiorno prosegue spiegando perché, pur avendo altre offerte sul suo tavolo, la sua scelta sia finita in direzione del Napoli: "Innanzitutto c'è che in famiglia, da parte di mio papà, sono tutti napoletani. E per quello ho potuto conoscere un po' Napoli anche prima di arrivarci. Mi hanno parlato sempre assolutamente bene della città ma anche dei tifosi, e quindi già lì ero stato un pochino indirizzato. Poi ovviamente quando devi fare questo tipo di scelte, valuti tante cose. Avevo anche fatto una chiacchierata con il mister, che avevo incontrato per caso in un ristorante di Torino. Praticamente avevamo un giorno libero e io avevo deciso di fare il mio compleanno in un ristorante di Torino, ero con dei miei amici. A un certo punto, nello stesso ristorante, arriva il proprietario che mi dice: ‘Guarda che c’è una persona che ti vorrebbe parlare’. Io sapevo già che il Napoli era interessato ad acquistarmi, però lì poi ho avuto modo di parlare con il mister per confrontarmi. E pure questo ha fatto sì che io arrivassi a Napoli". A Buongiorno viene poi chiesto che tipo di difensore si senta: "Diciamo che bisogna cercare, come in ogni cosa, di avere un po’ di equilibrio per entrambe le cose. Quindi avere delle letture, cercare di leggere prima il gioco in determinati momenti e quindi pensare più magari a quello che succederà. In altri momenti invece agire più d’istinto, agire con quello che in quel momento ti dice la mente, ti dice il corpo di fare. Quindi bisogna cercare di avere un po’ di equilibrio su queste due cose". Quali sono le qualità più richieste per un difensore? Spiega così Buongiorno: "Sicuramente l’atteggiamento è molto importante. L’atteggiamento ti permette di rendere al massimo: il fatto di essere sicuri di sé, di mostrare sicurezza, ti permette sia a te stesso sia ai compagni di dare il massimo. Poi ovviamente, da difensore, le letture sono importantissime, sempre in chiave sia individuale che collettiva di squadra, quindi per fare bene, giocare bene, ma nell’eventualità anche per dare una mano ai compagni che possono trovarsi magari in difficoltà in alcune situazioni. E poi ovviamente a questo si collega la parola, quindi parlare". Buongiorno analizza quindi la sua crescita nel ruolo nel corso degli anni: "Io credo di essere migliorato molto sotto l’aspetto tecnico, quindi con il gioco, con la palla, con i compagni. Ho lavorato molto nel corso degli anni con allenamenti, con allenatori. Andavo anche a fare allenamenti individuali quando ero più piccolino, quindi secondo me è stata una cosa in cui sono migliorato molto". In conclusione, Buongiorno ricorda anche la gioia per lo Scudetto vinto dal Napoli lo scorso anno: "La cosa più bella probabilmente è stata al fischio finale: è stata veramente un’esplosione di gioia, oltre al fatto che c’era la gente che ovviamente, sia all’interno del Maradona sia fuori con i fuochi d’artificio e tutto il resto, ci faceva sentire la propria vicinanza. È stato veramente un momento bellissimo: noi che corriamo tutti quanti in campo con gli scudetti giganti in mano, quello è stato proprio bello".