Il Torino celebra i 50 anni dall'ultimo scudetto: "Sarà una festa spettacolare"
Il prossimo 16 maggio verranno celebrati i 50 anni dall’ultimo scudetto del Toro, il club granata insieme all’Associazione Ex Calciatori Granata Onlus e a U.G.I. ODV ha organizzato “La partita della storia”. L’evento è stato presentato nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino.
Claudio Sala, capitano del Torino dello scudetto: “L'avvenimento è partito con l'idea di far giocare qualche minuto ai protagonisti dello scudetto, poi abbiamo visto le date di nascita e abbiamo deciso di lasciar perdere...E' stato uno scudetto inaspettato, abbiamo avuto un tecnico come Radice che ha avuto il coraggio di rimpiazzare la vecchia guardia. Prima di centrare lo scudetto ci ho messo 8 anni: l'ho sfiorato più volte, ma per la presenza della Juve nella città non era facile. Quello che doveva essere una festa per il Toro non è mai una festa: avevamo fatto solo vittorie casalinghe e poi siamo caduti in casa col Cesena, pareggiando all’ultima giornata. Rischiavamo lo spareggio e speravamo di farlo l'anno dopo, che avevamo fatto anche meglio. Radice ci spronava e gli abbiamo dimostrato di fare cinque punti in più dell'anno precedente. Ci aveva fatto i complimenti perché non pensava che potessimo fare tanto. Vi ringrazio e vogliamo vedervi parecchi allo stadio. Non mi hanno mai fatto lavorare come adesso...Io quando sono arrivato al Torino non conoscevo la sua storia. Sono nato tifoso dell'Inter, ma quando ho conosciuto la storia granata ho capito che non si poteva voler male al Toro. Vincendo l'anno seguente lo Scudetto avremmo fatto la storia. Siamo qua per dimostrarvi quello che era l'attaccamento. Ho trovato molti compagni cresciuti nel settore giovanile quando sono arrivato: questa è la storia di una squadra che cercava di fare sempre bella figura e vincere il derby. Ci vedremo su questo campo. Ho parlato con Pulici che è entusiasta della cosa e mi assicurato che ci sarà. Graziani ci deve dare ancora una risposta. Fare una partita senza i gemelli sarebbe stato diverso”.
Serino Rampanti, ex calciatore granata: “E’ da sottolineare che si tratti di un evento benefico. Festeggiamo i 50 anni dello scudetto e chi nel settore giovanile ha vinto scudetti. Ci saranno una novantina di giocatori. Ringrazio il Torino Fc, che si è reso disponibile ad aiutarci. Senza l’aiuto di una grande società era difficile affrontare tutti i problemi. Ringrazio Joma che ci ha accompagnato a far nascere delle maglie per l’evento, che diventeranno storiche. Ringrazio anche Beretta e Suzuki che con un piccolo gesto ci aiutano in questa avventura. Attraverso questo evento benefico doniamo ai bambini qualcosa di noi. L’evento comincerà ad ora di pranzo, proseguirà con una partita dei bambini di Casa Ugi, l’intervento di tre cantanti (Liboni, Oskar e i Sensounico). Tra l’intervallo della partita dei grandi e dei bambini premieremo Bonesso, Dossena e Torrisi. Dopo i giocatori si ritroveranno in un ristorante per proseguire l’evento. Tengo a sottolineare che sarebbe molto stupido mettere polemiche in una giornata del genere. Bisogna pensare a organizzare al meglio questo evento storico. Sono stati invitati circa 90 giocatori, ci saranno anche personaggi dello spettacolo. Jimmy Ghione mi ha assicurato che viene. Spero tanto che venga Marco Rossi, ct dell’Ungheria, che ha vinto lo scudetto col settore giovanile. Abbiamo invitato Sonego, ci ha detto che se non parteciperà a Roma ci sarà volentieri. Poi Chiambretti. Oltre a queste due partite cercheremo di fare un po’ di spettacolo. Speriamo che questo evento abbia successo. Si giocheranno 35 minuto per tempo. Qualche nome di quelli che giocheranno: Asta, Ferrante, Fuser, Rosina e tanti altri. Sarà una cosa spettacolare. Questa data è imprescindibile, non abbiamo guardato oltre: ripercorrere quell’evento in quel giorno. Se il Toro riuscirà a spostare la partita Cagliari, ben venga”.
Alberto Barile, direttore operativo del Torino: “La vendita dei biglietti partirà domani: 10 euro tribune, 5 distinti, 1 euro under 16. Poi si valuta apertura altri settori. Apriremo i cancelli alle 13.30 circa. Alle 14 l’esibizione dei ragazzi di Casa Ugi, alle 15 comincerà l’evento vero e proprio”.
Professor Enrico Pira, presidente di Casa Ugi: “Ugi è una organizzazione di volontariato quasi storica, in essere da oltre 40 anni e sviluppatasi negli ultimi 20 con la creazione di Casa Ugi. Questa iniziativa che porterà dei finanziamenti è molto ben accetta. Il profilo che mi interessa è il coinvolgimento, la gioia dei ragazzi. Dieci anni fa eravamo qui per celebrare la creazione del progetto della squadra con il Torino. Noi ci occupiamo di tutto: siamo un’organizzazione di genitori per genitori, che hanno avuto l’esperienza di un figlio con un tumore in età pediatrica. Nasce un secondo problema di reinserire dei ragazzi nel mondo, accompagnati dallo stigma. Il primo problema è psicologico, nell’averlo vissuto. E abbiamo investito nel “Progetto Ponte” con lo sport come veicolo per superare queste barriere. La proposta del Torino ci ha reso felici. Avere una squadra che ti offre un ruolo ufficiale ai ragazzi genera grande gioia. Quando facciamo “La partita più bella del mondo” a Canale Alba, i bambini ricoverati smaniano dalla voglia di guarire per essere in squadra. Questo è il senso del calcio.Quando Claudio Sala richiamava lo spirito del Torino, pensavo che ci sono delle similitudini con quella squadra. Non era una squadra, ma una famiglia. Questa è una cosa bellissima e lo vedo nei nostri ragazzini: volendo, impegnandosi, si fa. Due anni fa, alla festa di Natale al centro commerciale, nella giornata delle giovanili del Torino, loro erano lì: erano giocatori del Torino. Sicuramente anche il 16 maggio sarà un trionfo”.
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