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Giamaica a un passo dai Mondiali, ancora senza Davis: "Aspetto con ansia il passaporto"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 15:30Serie A
di Dimitri Conti

Giamaica a un passo dai Mondiali, ancora senza Davis: "Aspetto con ansia il passaporto"

La Giamaica è a un passo dal qualificarsi ai prossimi Mondiali, per staccare il pass definitivo per la competizione che si disputerà sul suolo nord e centro americano i Reggae Boyz dovranno avere la meglio nella finale contro la Repubblica Democratica del Congo, dopo aver intanto avuto la meglio nel penultimo atto (disputato nella notte italiana tra giovedì e venerdì) contro la Nuova Caledonia. Rimane un velo di incertezza però attorno a Keinan Davis, centravanti dell'Udinese che è stato convocato dalla Giamaica ma che per il momento è ancora fermo ai box, per questioni di cittadinanza. Così almeno dice lui stesso, intervistato dal Daily Mail: "Sto cercando di ottenere il passaporto giamaicano, tutta la mia famiglia da parte mia madre viene da lì e ci sono già stato. Durante la mia crescita, è stata un'esperienza molto importante". Prosegue quindi Davis, spiegando i criteri dietro alla scelta della Nazionale, lui che sarebbe convocabile anche per l'Inghilterra: "Non ho mai visto la convocazione nella selezione come un obiettivo irraggiungibile. Non avendo giocato molto a livello di club, per infortuni o concorrenza, in primis mi sono però sempre concentrato sulla situazione mia nelle varie squadre. Questa è stata la prima stagione in cui ho giocato regolarmente, con interruzioni minime". Non è comunque da escludere la possibilità che, nel caso in cui la Giamaica fallisca l'accesso ai prossimi Mondiali, per Davis possano aprirsi le porte dell'altra nazionale: "Giocare per l'Inghilterra sarebbe incredibile, una cosa davvero fuori dal mondo". Intanto nei giorni scorsi anche Rudolph Speid, ct ad interim della Giamaica, ha confermato che sono tutti in attesa dell'ok da parte dell'apparato burocratico statale per poter avere Davis. Davis ha vissuto tanti anni di carriera in Inghilterra, ma la consacrazione la sta trovando in Italia, all'Udinese. Nonostante un inizio ricco di infortuni: "Ho imparato come prendermi cura del mio corpo, certe cose che dovevo fare. Prima facevo molti esercizi in palestra per la parte superiore, ora li ho eliminati e mi concentro più che altro sulle gambe e sul lato cardio. Ho anche cambiato il modo in cui mangio: qui il cibo è più sano che in qualsiasi altro posto abbia conosciuto". Tutto questo nonostante l'approccio con Udine e con l'Italia non sia stato solo rose e fiori: "Ero ingenuo e abituato solo all'Inghilterra, per fortuna un paio di persone mi hanno fatto aprire gli occhi. E li ringrazio, è stata in assoluto la miglior decisione che potessi prendere. All'inizio è stata dura, però, ricordo che entravo in sala di fisioterapia e non capivo niente, perché tutti parlavano in italiano. Poi ho preso lezioni e ora parlo la lingua". Il momento decisivo per Davis, per inserirsi appieno nel mondo Udinese, è stato il gol salvezza a Frosinone nell'ultima giornata della Serie A 2023/24: "Grazie a Dio è successo. Io sono cresciuto legatissimo a mia nonna, che mi portava sempre in chiesa. Quando preghi a volte non comprendi del tutto, ma da quando sono a Udine ho preso il tutto sul serio e ora ho capito in cosa credo. Per me è stato un percorso illuminante e spero che continui".