L'Udinese trova un folle 3-3 contro la Lazio: tante cose positive e qualche rammarico
L’Udinese raccoglie un punto agrodolce all’Olimpico contro la Lazio. In una partita folle, arrivano sei reti, tre per parte, che fissano il punteggio su un 3-3 difficilmente pronosticabile dopo il primo tempo. Una gara che per circa un’ora ha vissuto di ritmi blandi e decisa da due gol spettacolari di Ehizibue e Pellegrini. Poi lo show, con il golazo di Pedro e la doppietta di Atta che avevano fatto pensare a una clamorosa vittoria friulana con contro rimonta. Troppa festa però nel finale e Maldini ne approfitta per un segno x che forse alla fine soddisfa entrambe, anche se permane la sensazione in casa friulana che quei tre punti fossero ormai fatti.
Nello scacchiere iniziale mister Kosta Runjaic decide di sorprendere nelle scelte. Per rimpiazzare l’infortunato Davis la scelta ricade sul giovane Gueye, alla prima da titolare in campionato. In mediana invece come da pronostico c’è Piotrowski al posto dello squalificato Karlstrom, ma il polacco si accomoda nel ruolo di mezzala. L’Udinese sperimenta infatti Atta nel ruolo di play, con licenza di attaccare su tutto il fronte come sempre. Le mosse, soprattutto nel primo tempo, sembrano ripagare i friulani, che trovano il gol con Ehizibue e si divorano un altro paio di grosse chance da gol.
Proprio le occasioni sprecate però sono fonte di preoccupazione, poiché con un solo gol di svantaggio la Lazio ha grossi margini per rientrare nonostante le fatiche di Coppa Italia e con l’ingresso di Pedro riesce a ribaltare la situazione. L’Udinese ha il grosso merito di riuscire comunque a reagire nonostante l’inatteso uno due che permette ai biancocelesti di firmare il sorpasso, come spesso accaduto in stagione però manca quel qualcosa in più per fare lo step verso l’alto. Atta mette a segno una doppietta d’autore e al 93’ è grande festa, ma la difesa sbanda e concede prima un palo e subito dopo a Maldini un pallone da spingere solo nel sacco. Una gara a tratti spettacolare, piena di colpi di scena, con tante cose positive per i friulani, ma con anche molto lavoro da fare per evitare quegli sbandamenti che sono costati in stagione punti che forse così imprendibili non erano.
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