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Venezia-Carrarese, Stroppa: "Oggi a volte disordinati. Grande la reazione"
Oggi alle 18:42Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia-Carrarese, Stroppa: "Oggi a volte disordinati. Grande la reazione"

In seguito al match di Serie B contro la Carrarese, è intervenuto in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le risposte del tecnico della squadra arancioneroverde ai giornalisti presenti in sala stampa.

Adesso finalmente guardi la classifica con il primato del Venezia?

"La guardavo anche prima, però diciamo che non la guardiamo ancora. Abbiamo fatto un ulteriore step e abbiamo visto che razza di sacrificio abbiamo fatto per arrivare fino a qui. Domani si ricomincia a pensare alla prossima partita".

C'è qualcosa che non ti ha soddisfatto della prestazione della tua squadra?

"Poco fa guardavo i numero: abbiamo fatto la solita partita, con gli stessi numeri delle altre partite. All'interno della partita stessa la squadra ha mostrato a volte un pò di disordine. Doveva essere più scolastica, elementare, semplice e pratica. Però, detto questo, la Carrarese ha fatto qualcosa grazie ai nostri errori. Sapevamo e sappiamo la forza della Carrarese nel momento in cui perdi palla, con la loro capacità di transizione nel metterti in difficoltà. Qualche volta ci ha messo in apprensione e il gol è venuto fuori così. Tuttavia, bellissima è stata la reazione e il resto, perché non possiamo soffermarci solo sulle cose che non sono andate, ma esaltiamo le tante cose che, anche in queste partite, funzionano".

Tra le cose che hanno funzionato ci sono anche i cambi?

"Qualcuno era sottotono. Non era facile continuare a fare una partita in possesso di palla, correndo molto e cercando di far correre a vuoto gli avversari. Ci voleva quantità e qualità. Chi è rimasto in campo ha fatto una partita eccezionale e chi è entrato ha fatto bene. Mi aspetto di più da Compagnon perché, in una partita come questa, nell'uno contro uno sugli esterni, lui deve fare la differenza. Se non va al cross, deve andare al tiro".

Sul gol della Carrarese c'è stata un incomprensione tra Stankovic e Svoboda?

"Mancanza di occhiali (ride ndr). Noi siamo bravi a fare quella roba lì, se non i più bravi. E' un incidente di percorso e alla fine, mentre stava giocando e si sbatteva dopo l'errore, gli ho detto: "Chissenefrega e andiamo avanti". Al massimo si perde una partita, ma andiamo avanti con le conoscenze e capacità che abbiamo di imporre tutte le cose che questa squadra sta facendo in questo campionato. Quindi, belli e sereni. Era il discorso dell'incidente di percorso che poteva succedere. Errore sì, capita però.. la parata all'incrocio? Ha salvato al risultato. Quindi, Stankovic oggi è da 7,5. Domani vi leggo (ride ndr)".

TVS - Con Schingtienne sono quattordici i giocatori andati in gol: è un altro dato importante di questa squadra?

"Sì, va bene".

TVS - Con che spirito ora andrete a giocare contro il Frosinone?

"Con lo stesso spirito delle altre settimane. A più riprese ho detto che non dobbiamo dimenticare il percorso e non possiamo farlo, così come non possiamo dimenticare la mentalità che questi ragazzi hanno nel quotidiano. Abbiamo il massimo rispetto per tutte le squadre e sappiamo che è difficile. Andiamo a incontrare una squadra che, come noi, è stata sempre più o meno davanti. Loro sono sempre stati davanti e noi ci troviamo lì. E' la prima volta e vediamo se riusciamo a fare un percorso come stato fatto dal Frosinone, che ha mostrato una caparbietà, una capacità, una qualità e una costanza con risultati sempre straordinari. Contro una squadra che rimane per così tanto tempo in vetta con quei numeri è sicuramente una bella partita da andare ad affrontare".

TVS - Oggi ti abbiamo visto esultare come non mai: che sensazione è stata quella di andare sotto la Curva con i tuoi ragazzi?

"La sensazione di chi si sente dentro al 100%. A volte devo fare vedere equilibrio ai miei calciatori, oggi non ci sono riuscito. Consentitemi ogni tanto questo modo di fare. Ci portiamo dietro tanti sacrifici e tanto lavoro. Non ci regala niente nessuno, soprattutto quando ci dicono che siamo o che eravamo sempre i più forti, ancora prima che iniziasse il campionato. Invece, bisogna dimostrare di esserlo. Non abbiamo ancora fatto niente; ricominciamo da domani con lavoro e ancora lavoro. Sono cose scontate e banali che mi sentirete dire a ripetizione, però purtroppo c'è solo questo da fare ed essere mentalizzati al sacrificio".

TVS - Con il primo vantaggio eravate in grande controllo, evitando il loro modo di giocare: il loro gol è arrivato forse nel vostro momento migliore, quando non stavate rischiando più niente?

"Sì, la partita è stata in pieno dominio e controllo. La Carrarese poteva fare qualcosa grazie a qualche disattenzione o errore. Ne abbiamo commessi, ma c'è un poi, che è tanta roba".

TVS - Yeboah a fine primo tempo è uscito un pò nervoso: le ha detto qualcosa nello spogliatoio vista la crescita nella ripresa?

"Gli ho detto che è il più forte di tutti e, di solito, ai più forti di tutti fanno falli anche non ammessi. Secondo me, il direttore di gara deve essere anche un pochino più previdente, al di là dei falli commessi, sulle provocazioni e i falli senza la palla nei piedi. Detto questo, Yeboah ha un unico modo di comportarsi, che è quello di farsi scivolare addosso. Io ho avuto la fortuna di giocare tanto tempo fa contro il numero dieci del Napoli (Maradona ndr). Era il più picchiato del mondo, tuttavia non c'è mai stata una reazione. Io non ne ho mai vista una fuori luogo. Per essere dei campioni ed essere bravi bisogna avere qualcosa in più. Gli ho chiesto chiaramente di stare attento all'ammonizione gratuita, perché poi ci faceva rimanere ancora in dieci".