Claudio Pasqualin: "È il Mondiale di Olise. Italia, Conte per la ripartenza. Milan, che confusione. Ibra fra il tragico e il comico"
"La squadra che mi ha impressionato più delle altre è la Francia, dove mi ha sorpreso Olise: indipendentemente dal numero di gol di Messi e Mbappé resta la rivelazione di questo Mondiale". Così a TuttoMercatoWeb.com l'avvocato Claudio Pasqualin, presidente di AvvocatiCalcio e presidente onorario di Conference403.
Che Mondiale vede?
"Un Mondiale ipertrofico che non m piace nella maniera più assoluta con una formula non apprezzabile che verrà replicata nel prossimo futuro. Ho tanta nostalgia del Mondiale vecchia maniera. E mi dispiace per la generazione dei miei nipoti che non ha ancora visto l'Italia al Mondiale".
Tasto dolente, mancano gli azzurri...
"E per questo quasi quasi non guardi il Mondiale per ripicca. C'è un moto di sconforto che continua ad esserci, mica ci fai l'abitudine. Il dispiacere di non essere al Mondiale è persistente".
Malagò può aiutare?
"Lo vedo attivo. È nato per questo tipo di ruoli, tutta la sua vita parla in questa direzione. Ha provato le cariche più alte dello sport, è giusto che sia lui in questa fase a dirigere il traffico".
L'allenatore?
"Conte. Mi sembra la soluzione più credibile e accreditabile".
Serie A: come vede il Milan senza un vero ds?
"Fa tutto Cardinale, non mi sembra abbia grande competenza sul piano sportivo. E pol la posizione di Ibrahimovic è tra il tragico e il comico: non ha nessuna qualità manageriale, non si capisce cosa faccia".






